Sanità

Giunta regionale rimodula rete ospedaliera e territoriale

Palermo, 24 set. (Apcom) - "Il piano per la nuova rete ospedaliera siciliana rappresenta una vera svolta nel sistema sanitario regionale e voglio condividere la mia grande soddisfazione con il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, e con tutti i componenti della giunta di Governo i quali hanno saputo ascoltare le motivazioni che hanno portato a questo modello operativo, dando anche un importante contributo per il raggiungimento di un risultato che costituisce una tappa rilevante in vista del successivo dibattito parlamentare". Lo ha detto l'assessore regionale siciliano alla Sanità, Massimo Russo, dopo l'approvazione in giunta dello schema di decreto che ha come titolo 'Rimodulazione della rete ospedaliera e riordino della rete territoriale'. L'approvazione è avvenuta in nottata, dopo oltre due ore di seduta.
"Sono sicuro - prosegue Russo - che il senso di responsabilità delle forze politiche renderà agevole il confronto in aula dal quale mi aspetto un ulteriore apporto costruttivo. La rete ospedaliera siciliana, così come è stata disegnata nel progetto approvato dalla giunta di Governo, permetterà la realizzazione di un modello sanitario moderno ed efficiente, capace da un lato di contenere la spesa e dall'altro di migliorare l'offerta sanitaria nei confronti dei cittadini evitando gli sprechi e presidiando il territorio in modo capillare".
Il provvedimento, in estrema sintesi, prevede un corposo taglio del numero delle Aziende che passano da 29 a 14. In particolare, le Ausl restano nove e incorporeranno le aziende ospedaliere delle rispettive province. Le aziende ospedaliere, che attualmente sono 17, diventeranno due: una a Palermo (l'Arnas Civico alla quale viene accorpato il presidio ospedaliero Ingrassia) e l'altra a Catania (unificazione dell'Arnas Garibaldi e dell'azienda ospedaliera Cannizzaro). I Policlinici di Palermo, Catania e Messina si integreranno, sulla base di protocolli d'intesa, con le rimanenti aziende ospedaliere delle tre città.

Prevista la riduzione di 5.000 posti letto per acuti tra pubblico e privato con la RICONVERSIONE di circa 3.000 posti per lungodegenza e riabilitazione.

Il riordino della rete territoriale assicurerà servizi efficaci, opportunamente distribuiti sul territorio e rispondenti alla continuità assistenziale. Saranno istituiti i PTA (presidi territoriali di assistenza), attivi giorno e notte, collegati con i Comuni, superando così l'attuale suddivisione in distretti delle Ausl.
Il provvedimento, che dovrà adesso passare al vaglio dell'Assemblea regionale, fa parte integrante del Piano di rientro: entro domani verrà trasmesso al ministero della Salute che dovrà esaminarlo insieme agli altri provvedimenti già assunti nei giorni scorsi per poi decidere sulla validazione entro la
metà di ottobre.
L'assessore Russo illustrerà il piano anche alle sigle sindacali.

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