Sanità

Il Maggiore in partnership con l'Istituto di Fisiopatologia Respiratoria del Cnr

 Uno dei punti d’eccellenza dell’offerta sanitaria iblea e modicana in particolare, stringerà oggi un accordo di collaborazione con la punta di diamante, nell’ambito medico specifico, in Italia. L’ambulatorio di polisonnografia dell’Ospedale “Maggiore” di Modica infatti, stamattina, avvierà la collaborazione con l'Istituto di Fisiopatologia Respiratoria del Cnr di Palermo, uno dei primi centri in Italia che si occupa di diagnosi e cura dei disturbi respiratori del sonno. Sarà infatti in visita al “Maggiore” di Modica il direttore del Cnr di Palermo, Giuseppe Insalaco. “Ci uniformeremo al centro d’eccellenza di Palermo – spiega il medico dirigente, responsabile dell’ambulatorio di polisonnografia del “Maggiore”, Gaetano Cabibbo – anche per quanto riguarda i modelli di cartelle cliniche ed anche per i protocolli diagnostici e terapeutici”.

Quello di oggi è un ulteriore passo avanti per la struttura interna al nosocomio del direttore sanitario Raffaele Elia. L’ambulatorio per la diagnosi e la cura dei disturbi respiratori nel sonno, è sorto da circa un anno ed è all’interno dell’unità operativa di Medicina interna. Nonostante la “giovane età”, è già un punto di eccellenza ma anche di riferimento, per i disturbi specifici, dell’intera provincia di Ragusa e per l’intero sud-est siciliano, così come dimostrano sia il numero di esami (quasi centro solo negli ultimi sei mesi), ma anche la provenienza degli assistiti. Il tutto grazie anche alle apparecchiature tecniche d’avanguardia di cui è dotato.

“Possiamo contare – spiega ancora Cabibbo -, tra le altre cose, su due polisonnigrafi, uno fisso a 26 canali, un altro portatile ad 11. Si tratta di mezzi tecnici che ci permettono di diagnosticare le apnee-ostruttive nel sonno. Si tratta di una vera e propria patologia che ha una incidenza del 5 % sui maschi con più di 30 anni, e del 4 % sulle donne. Riguarda – continua il medico dirigente dell’ambulatorio – soprattutto soggetti obesi e russatori. Questi sviluppano apnee, durante il sonno, che sono veri e propri arresti respiratori. Non avviene cioè scambio d’ossigeno, a discapito degli organi vitali, del cuore e del cervello che subiscono conseguenze”.

Si tratta di conseguenza assai importanti. Le principali sono quelle legate sia all’apnea, quali ad esempio l’ipertensione arteriosa, le cardiopatie ischemiche, ictus cerebrali, alterazione del ritmo cardiaco, ma anche quelle legate ai microrisvegli, come ad esempio la sonnolenza diurna “che è causa – dice ancora Cabibbo – non solo di numerosi disagi in ambiente lavorativo, ma anche ma anche di numerosi incidenti stradali”.

Giorgio Caruso

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