Scuola

Magistrale. L'assessore Miceli tenta la statizzazione

La parola magica è “statizzazione”. L’assessore alla pubblica istruzione del Comune di Scicli, Maurizio Miceli, ha chiesto un incontro con i vertici dell’assessorato regionale alla pubblica istruzione per verificare se è possibile esperire un percorso amministrativo che porti alla statizzazione dell’ex Magistrale, oggi liceo socio psico pedagogico.
Miceli ha risolto intanto il problema della campanella. Gli alunni si erano riuniti, sabato scorso, in assemblea straordinaria, inscenando una sorta di sciopero bianco, dato che le assenze, giustificate, dell’unico bidello, li avevano costretti a suonare da se la campanella che segna il cambio dell’ora. L’assessore ha nominato un bidello supplente e il problema si è risolto.
Più difficile sembra riuscire a operare invece il passaggio di consegne dal Comune allo Stato nella gestione della scuola. Un percorso tentato negli anni scorsi e sempre ostacolato da molti consiglieri comunali nella scorsa legislatura, alcuni dei quali si iscrissero provocatoriamente al primo anno.
Ci sono i margini per salvare il corso di studi, cambiando gestore, e consentendo al Comune di sgravarsi della spesa di una scuola che quest’anno non è stata in grado di iscrivere la prima classe perché aveva un solo prescritto?
E’ la domanda che in città si pongono tutti. In passato, il tentativo del liceo Quintino Cataudella, di creare un liceo sociale, è stato ostacolato proprio in ragione della volontà di preservare l’ex Magistrale. Ma oggi la situazione è precipitata e solo un piano di emergenza consentirà alla scuola di sopravvivere, diventando statale, come tutte le scuole superiori italiane. Un’anomalia tutta sciclitana, quella di un superiore a gestione comunale, che si perpetua dal lontano 1964, quando il Magistrale fu fondato.
A giorni l’assessore Miceli renderà note le risultanze del ciclo di incontri palermitani che ha avviato.

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