Sanità

Galizia e soci: Qualificare la spesa sanitaria

Per qualificazione della spesa sanitaria intendiamo "spendere al meglio i soldi a disposizione". Spendere bene i soldi in materia sanitaria vuol dire innanzitutto evitare di spenderne altri (spesa fuori controllo). Inoltre, e la storia di questo settore in più epoche lo ha dimostrato, spendere bene evita l'adozione di provvedimenti indiscriminati che penalizzano soprattutto i soggetti più deboli, burocratizzano le procedure e più in generale allontanano il cittadino dalla fruizione di servizi che sostanziano l'effettivo esercizio di un diritto fondamentale: il diritto alla salute.

Come si fa in ogni famiglia, si ha la necessità di sapere cosa si spende, quando e perché.

Ed è poi necessario sapere (socializzazione) se le proprie abitudini, i propri costumi, non possano trovare giovamento dall'adozione di accorgimenti appresi magari dal vicino di casa, dai parenti o altro.

Queste semplici regole fondamentali di buona amministrazione sono fino ad oggi impossibili da applicare in quanto manca la possibilità di attuare i loro due passaggi fondamentali: conoscere e confrontarsi.

Questo progetto rappresenta il tentativo di fornire questi strumenti al sistema sanitario, tenuto conto che i processi da mettere sotto controllo sono tutto sommato semplici, e la loro codifica precisa ed assolutamente non laboriosa.

Rendere interattivi tutti i protagonisti del Sistema Sanitario Nazionale, vuol dire essenzialmente rafforzare i legami tra essi esistenti avviando la definizione di un vero sistema organizzativo in cui ogni attore trova il giusto spazio, i propri strumenti operativi, le proprie occasioni di crescita.

Grazie agli strumenti tecnologici disponibili, è oggi possibile garantire un dialogo migliore tra coloro che operano "in trincea" e l'istituzione che ha il compito di coordinare l'erogazione dei servizi sanitari territoriali.

L'affermarsi dell'informatica come strumento di comunicazione prima che come strumento meramente elaborativo, ha negli ultimi anni modificato il modo di percepire questi strumenti da parte di tutti e, tra questi, da parte dei medici. Una loro buona percentuale ha introdotto l'informatica nella propria professione, la gran parte di questi è convinta della validità di strumenti come Internet per studiare, approfondire, aprirsi all'esterno.

Il governo nazionale aveva, a suo tempo, dato il via ad un progetto finalizzato alla realizzazione di un sistema di medici in rete, che avrebbe dovuto supportare anche i servizi di farmacovigilanza, la formazione a distanza ed il monitoraggio delle prescrizioni. Tutto ciò aveva  come obiettivo quello di innalzare i livelli essenziali di assistenza e prevenzione, nonché incrementare la qualità dei servizi, per offrire ai cittadini tutti migliori trattamenti sanitari a costi minori…..

Ma questo è ad oggi un ottimo proponimento….sulla carta!

Il nostro progetto vuole immodestamente implementare, o accelerare laddove siano già implementati, questi processi, azzerando l’impiego di personale pubblico, e quindi fornendo un servizio accessorio indispensabile per il raggiungimento, in tempi relativamente brevi, dei risultati previsti.

L'interattività tra Medico e Azienda vuol dire condivisione di obiettivi, sensibilità reciproca rispetto al raggiungimento degli stessi.

Nella direzione Medico > Azienda viaggeranno i dati in maniera da poter calcolare in tempo reale una serie di indicatori di efficienza condivisi tra Medico ed Azienda.

Inoltre, l’istituzione di circoli di qualità presso le strutture decentrate aziendali (i Distretti) ha lo scopo di creare occasioni di confronto serrato tra gli operatori coinvolti ed aumentare la responsabilizzazione e la sensibilizzazione di tutti coloro che a vario titolo vengono coinvolti dal progetto.

La questione della socializzazione del dato riveste un momento di stimolo ed ispirazione di quelle “azioni positive” che costituiscono l’obiettivo ultimo della qualificazione della spesa.

L’incontro tra le persone, se opportunamente sostenuto da dati e documenti utili e se ben indirizzato, darà luogo senza dubbio alla messa a punto di strategie efficaci per il miglioramento della qualità dell’assistenza e la razionalizzazione della spesa relativa.

Nel sistema sanitario italiano è in atto una complessa fase di adeguamento ai modelli europei tesa alla realizzazione di un sistema efficace e trasparente che migliori la qualità dei servizi, tuteli la salute dei cittadini ed acceleri i processi di ottimizzazione della spesa da tempo avviati.
Accordi regionali

Gli accordi regionali possono prevedere lo svolgimento delle seguenti attività :

1.     attivazione di un sistema informativo tra MMG ed Aziende sanitarie per il collegamento con i CUP e lo scambio di informazioni ai fini di acquisizione dati epidemiologici e di gestione della spesa

2.      fornitura di dati tramite flussi informativi per la valutazione della qualità delle prestazioni erogate

In caso di fornitura mensile di dati demografici ed epidemiologici, verranno corrisposti  altri incentivi per assistito per anno, ulteriormente aumentati se i predetti dati verranno suddivisi per patologia e saranno completati con la tipologia di spesa compresi i DRG.

L’accordo prevede infine, nel caso di progetti informatici avanzati, una ulteriore remunerazione da stabilire.
 

Successivamente l’accordo regionale disciplina le forme di lavoro associate e riconosce ai medici che partecipano ad associazioni dotate di un sistema informativo comune di raccolta dati una ulteriore indennità annua per assistito elevata ulteriormente nel caso di sistema integrato in rete.

Per innovare in maniera efficiente ed efficace, è necessario intervenire in alcune aree strategiche, al fine di valorizzare e sviluppare le competenze professionali e la qualità delle prestazioni erogate agli utenti ottenendo così vantaggi, anche economici, di gran lunga superiori rispetto ai soliti tagli o riduzioni dei costi.

E’ fondamentale che, per la buona riuscita di tutto il progetto, la gestione delle risorse non sia di tipo gerarchico, ma tutte le comunicazioni, che devono certamente svolgersi in reti protette, devono essere gestite da più soggetti interni (accettazione, amministrazione, reparti, ecc.) in costante rapporto di condivisione con soggetti esterni ( CUP, anagrafe, medici  del territorio, ecc. ).

Solo così può essere rafforzato e sviluppato il rapporto fra A.U.S.L. e territorio a cui la stessa sovrintende, perché questo modello di rete di supporto offre maggiori opportunità, costi minori, maggiore efficienza, meno burocrazia rispetto al modello gerarchico.

L’articolazione di tutto il progetto deve prevedere un meccanismo del tipo “a cascata”, che prevede le seguenti fasi consequenziali di realizzazione :

INFORMAZIONE AGLI UTENTI

ACCESSO ALLE PRESTAZIONI SANITARIE

GESTIONE RISORSE AZIENDALI

INTERAZIONE TELEMATICA FRA LE STRUTTURE SANITARIE

RETE DELLE COMPETENZE MEDICHE

Per fare ciò nel migliore dei modi, si può utilizzare il Progetto PANDORA per la raccolta di tutti i dati ed il Progetto HEALTH – CORE per realizzare un vero e proprio Sistema Sanitario Integrato.

Confidando in un Vostro Interesse per lo sviluppo congiunto dei progetti, che consentirebbe sicuramente un miglioramento della erogazione delle prestazioni da parte del Servizio sanitario ai cittadini,rivolgiamo distinti saluti e ci riteniamo a Vostra disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento e farvi incontrare con il progettista dott. Mario Rizza.

Consigliere Silvio Galizia Portavoce

Consigliere Vincenzo Pitino

Consigliere Ignazio Nicosia

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