Scuola

La Regione manda un funzionario per statizzare il Magistrale

Per statizzare l’istituto serve leggere le carte, capirle, ricostruire una storia iniziata nel 1964 e tentare una soluzione possibile.
Il direttore generale del Dipartimento della pubblica istruzione presso il competente assessorato regionale, Patrizia Monterosso, ha disposto l’invio a Scicli di un funzionario regionale, la dottoressa Laura Mezzapelle, per tentare di dirimere la questione del salvataggio in extremis dell’istituto a gestione comunale, che da quest’anno non ha più iscritti alla prima classe.
A chiedere alla Regione un intervento risolutivo l’assessore alla pubblica istruzione del Comune di Scicli, Maurizio Miceli.
Il passaggio di consegne dal Comune allo Stato nella gestione della scuola è stato tentato negli anni scorsi e sempre ostacolato da molti consiglieri comunali nella scorsa legislatura, alcuni dei quali si iscrissero provocatoriamente al primo anno.
“La scuola costa alle casse del Comune 440 mila euro l’anno”, ha detto l’assessore, troppi per un servizio che dovrebbe assicurare lo Stato.
In passato, il tentativo del liceo Quintino Cataudella, di creare un liceo sociale, è stato ostacolato proprio in ragione della volontà di preservare l’ex Magistrale. Ma oggi la situazione è precipitata e solo un piano di emergenza consentirà alla scuola di sopravvivere, diventando statale, come tutte le scuole superiori italiane. Un’anomalia tutta sciclitana, quella di un superiore a gestione comunale, che si perpetua dal lontano 1964, quando il Magistrale fu fondato.

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