Scuola

Stranieri in classi separate

E' passata la mozione alla Camera proposta dalla Lega, il provvedimento che prevede le "classi di inserimento" composte soltanto da studenti stranieri. L'approvazione della mozione sta scatenando reazioni anche nel mondo della scuola locale. Negli istituti di Ragusa, soprattutto nelle scuole primarie, da anni si lavora per raggiungere l'obiettivo dell'integrazione fra studenti italiani e stranieri e per creare le basi di una società multiculturale.
Nel plesso Ecce Homo appartenente all'istituto comprensivo Pascoli, è iscritto il numero più alto di studenti stranieri del capoluogo. "Da alcuni anni", spiega la maestra Ivana Blundo, docente impegnata in diversi progetti multiculturali, "abbiamo curato con grande attenzione la questione della composizione numerica delle classi: in ognuna di esse il numero degli stranieri non è mai troppo ridotto né troppo eccessivo". L'equilibrio numerico fra studenti di varie nazionalità è un fattore da considerare per evitare il possibile fenomeno della "ghettizzazione". Un altro esempio di integrazione fra studenti di nazionalità diverse è la scuola elementare e media dell'istituto comprensivo Giambattista Odierna di Marina di Ragusa. Nella scuola attualmente sono iscritti 46 studenti stranieri, che rappresentano circa il 20 per cento della popolazione studentesca. "Non sono assolutamente d'accordo con questa mozione", commenta il dirigente Rosario Pitrolo. Il preside Pitrolo prima di essere destinato a Marina di Ragusa ha diretto per molti anni proprio il plesso Ecce Homo, dove ha acquisito una notevole esperienza nel campo dell'integrazione. "Abbiamo lavorato per anni con l'intento di realizzare la massima integrazione possibile", spiega il dirigente del Giambattista Odierna, "e poi arriva una mozione del genere che annulla tutti i nostri sforzi".
Dalla scuola di Marina sono partite tante iniziative di solidarietà e in memoria di Amira e Ameni, le due sorelline tunisine morte annegate in una piscina. Nei giorni successivi alla tragedia, soprattutto nella giornata del ricordo organizzata dalle docenti l'integrazione fra studenti stranieri e italiani è emersa in tutta la sua evidenza. La lettura del Corano e della bibbia in lingua araba e italiana è stato un momento toccante ma anche una straordinaria lezione di integrazione. "Le polemiche fatto che la separazione sia fondamentale per migliorare l'apprendimento degli studenti, stranieri e non, sono strumentali", afferma Pitrolo, "noi abbiamo attivato una commissione formata da docenti di ogni ordine e grado, che a distanza di una o più settimane dall'inserimento di uno studente straniero, fa un'attenta valutazione della conoscenza linguistica e della sua competenza e sulla base di questa valutazione si decide in quale classe inserire l'alunno".

Telenova