Sanità

Partenariato ospedale Maggiore-Busacca, una proposta

Il Busacca di Scicli e l’ospedale Maggiore di Modica uniti da una gestione pubblico-privata.
La proposta viene da due operatori sanitari, Antonino Nigito e Salvatore Rando in una nota in cui propongono un partenariato in cui il pubblico e il privato collaborino per offrire servizi di lungodegenza e riabilitazione. “Il pubblico-privato potrebbe essere previsto per la gestione dell’ala nuova dell’ospedale Maggiore di Modica, la cui apertura è ritardata dalla carenza di fondi per il casermaggio e l’assunzione di nuovo personale – dicono Nigito e Rando – un analogo modello gestionale di società mista pubblico-privata sarebbe indicato anche per l’ospedale di Scicli la cui riconversione consentirebbe un più ottimale e flessibile utilizzo della struttura nonché l’impiego di nuove risorse umane. Nel caso di Modica la struttura potrebbe essere destinata a lunga degenza ed Hospice in appoggio all’attuale struttura per acuti nell’ala vecchia. Per Scicli, la struttura a padiglioni consentirebbe la realizzazione di un Centro di Eccellenza di riabilitazione e recupero funzionale. La proposta richiamerebbe l’interesse di gruppi finanziari che operano già nel settore ma anche di gruppi imprenditoriali che in previsione dell’apertura del mercato libero nell’area del Mediterraneo potrebbero investire nella sanità così come in altri settori. Perseguire i vecchi schemi ideologici ed organizzativi non aiuterà di certo a salvare la sanità siciliana, a garantire un migliore servizio ai cittadini, a dare linfa ai vari settori della economia locale nonché ad una maggiore possibilità di occupazione. A livello nazionale ed internazionale esistono delle realtà che già operano con queste diverse forme di partenariato in Italia la più interessante sotto il profilo funzionale e gestionale sembra essere quella dell’ospedale Codivilla Putti di Cortina D’Ampezzo in cui ad amministrare è una società a maggioranza pubblica. Tutti i poteri inerenti alle funzioni gestionali ed amministrative sono state delegate ad un dirigente di nomina privatistica. L’azienda nell’arco di pochi anni ha incrementato notevolmente sia la capacità attrattiva regionale che extra-regionale, sviluppando un fatturato che non grava sul funzionamento regionale ed i contratti di tipo pubblico e privato sono stati governati senza particolari conflitti”.

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