Sanità

Riordino rete ospedaliera, Digiacomo: La circolare Russo è illegittima

C'è stato un acceso dibattito in seno alla seduta della Commissione sanità all'Ars, mercoledì pomeriggio dedicata all'esame della circolare emanata nei giorni scorsi dall'assore regionale Massimo Russo. La circolare dà delle direttive alle aziende unità sanitarie locali da attuare nell'ambito del piano di razionalizzazione della sanità siciliana varata dal Governo isolano. Fra gli interventi quello dell'onorevole Pippo Digiacomo che ha sollevato un problema di illegittimità della circolare. "Fa riferimento ad un decreto votato dalla giunta", spiega l'on. Digiacomo, "che non è diventato disegno di legge e quindi non ha seguito l'iter istituzionale il cui percorso prevede il parere della commissione prima di passare al voto finale dell'aula e quindi alla sua eventuale entrata in vigore". "E' un atto incompleto", prosegue l'on. Digiacomo, "i cui parametri non sono quelli del piano di rientro sanitario: i posti letto da tagliare passano dagli attuali 2500 a 5700 (poco meno di 200 solo in provincia di Ragusa con gravi ripercussioni per gli ospedali di Comiso e Scicli che di fatto rischierebbero la definitiva chiusura), mentre l'indice di occupazione dei posti letto nei reparti sale dal 75 all'80 per cento". "Si tratta di una direttiva infausta", aggiunge Digiacomo, "che terrorizza i territori. I direttori generali delle Ausl non dovrebbero nemmeno rispondere a questo atto che apparentemente pone le cose su un piano informale chiedendo un parere, ma di fatto costringe i manager ad assumersi grosse responsabilità". "Da parte mia", conclude Digiacomo, "ribadisco il mio parere favorevole sul fatto che la sanità siciliana debba essere riorganizzata, ma la ristrutturazione deve mirare ad eliminare gli sprechi, evitando tagli ed accorpamenti".

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