Scuola

La Gelmini non è un essere umano. E' bufera sulla frase di Camilleri

La bufera sulla riforma della scuola non accenna a placarsi e anzi si alimenta in continuazione di scandali, battutacce e polemiche.

L'ultima si è scatenata dall'affermazione dello scrittore Andrea Camilleri, che giovedì scorso - davanti agli studenti del liceo classico Mamiani di Roma - ha definito così il ministro  Mariastella Gelmini: “di sicuro non è un essere umano”. 

Unanime il giudizio negativo, anche da parte di molti esponenti dell’opposizione, raccolto dal Corriere della Sera: quelle delle’83enne Camilleri sono state parole troppo pesanti.
”Chi non rispetta la dignità delle persone o declina quel rispetto solo in base alle simpatie, anche politiche, si comporta in modo grave. - sostiene l’ex ministro dell’Istruzione Giuseppe Fioroni - Soprattutto se si pensa che il nostro Paese vive da decenni un’emergenza educativa”.

”Quelle parole sono gravi in sé, ma soprattutto perché sono state pronunciate davanti ai giovani. - sottolinea Giorgio Tonini, senatore del Pd - Per diventare cattivi maestri basta un attimo e guai se ci si spinge nel campo dell’intolleranza. Chi è più anziano dovrebbe capire che le parole sono come pietre”.

”La radicalità dei giudizi politici, che possono essere anche aspri e duri, non deve mai essere confusa con la semplice offesa personale”, fa eco Giovanni Russo Spena di Rinfondazione Comunista.
E il consigliere Rai Sandro Curzi: “Certo è uno scrittore e bisogna vedere in che contesto ha detto quelle frasi. - dice - Ma senza dubbio gli eccessi che ha espresso sono l’effetto di un netto deterioramento del linguaggio nel mondo della politica. Se un presidente del Consiglio arriva a dire certe cose, se parla di persone ‘appecoronate’ e di presidenti ‘abbronzati’ si capisce che anche altri possano prendersi qualche licenza”.

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