Scuola

28 scuole su 79 non hanno stipulato contratti integrativi in provincia

Ventotto su settantanove Istituti Scolastici della Provincia che non hanno proceduto alla stipula del contratto integrativo d'Istituto. Nella provincia di Ragusa il 35% dei Dirigenti scolastici non ha rispettato la precisa norma mettendo a repentaglio il funzionamento della scuola e il Piano dell'Offerta Formativa. Senza contratto d'Istituto, infatti, non è possibile dare inizio all'attività integrativa che completa l'offerta formativa qualificando l'Istituzione scolastica. " In un periodo di profonda crisi e di disagio sociale - dice il modicano Raffaele Brafa, coordinatore provinciale della Gilda-Unams - è inaudito che un Dirigente scolastico, disattendendo la più elementare norma sulla contrattazione, metta in difficoltà le famiglie, il personale docente ed Ata e tutte le attività connesse all'arricchimento della didattica". La Federazione Gilda-Unams sì è già attivata presso l'Ufficio Scolastico Regionale, il Ministero della Pubblica Istruzione e il Ministero della Funzione Pubblica, per denunciare l'inadempienza di questi Dirigenti che con il loro operato squalificano una grossa fetta della Scuola della Provincia. Una Scuola che, dopo tre mesi dall'inizio dell'anno scolastico, non ha ancora avviato a pieno titolo l'attività prevista nel Piano dell'Offerta Formativa non è sicuramente una buona scuola ove fare studiare i nostri figli.

Questo l'elenco delle scuole morose in provincia: Circolo Didattico di Acate, Istituto Comprensivo "Guastella di Chiaramonte Gulfi, Istituto Comprensivo "Verga" e II Circolo Didattico di Comiso, Circolo Didattico "Padre Pio da Pietralcina, Istituto Comprensivo "Leonardo da Vinci" e Istituto Comprensivo "Einaudi" di Ispica, "Istituto Comprensivo "Hodierna" di Marina di Ragusa, Istituto Comprensivo "De Amicis" e Istituto d'Istruzione Superiore "Tommaso Campailla" di Modica, Istituto Comprensivo "Madre Teresa di Calcutta" di Monterosso Almo. A Pozzallo sono inadempienti il Circolo Didattico, l'Istituto d'Istruzione Superiore "La Pira", a Ragusa l'IPIA "Ferraris", il Liceo Scientifico "Fermi", il Circolo Didattico "Paolo Vetri", S.P.G. "Quasimodo" e S.P.G. "Vann'Antò" e l'Itis "Majorana". A Santa Croce Camerina il Circolo Didattico "Falcone-Borsellino", a Scicli l'Istituto d'Istruzione Superiore "Cataudella", a Scoglitti l'Istituto Comprensivo "Sciascia", a Vittoria, il IV ed il V Circolo Didattico, la scuola media statale "Marconi", il Liceo Scientifico "Cannizzaro", l'Istituto Tecnico "Fermi" e l'Istituto Tecnico "Marconi". "Il modo di procedere dei Dirigenti scolastici di queste scuole - aggiunge Brafa -, oltre a ledere i diritti dell'utenza, offende la dignità dei docenti e del personale Ata perché costretti a lavorare in un clima di incertezza e senza regole(o meglio secondo la regola del Dirigente Scolastico).

Saro cannizzaro

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