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Piaghe da decubito, un'interrogazione dell'on. Ammatuna, Pd

L’on. Roberto Ammatuna, insieme ad altri parlamentari regionali del gruppo PD, ha presentato una interrogazione all’Assessore regionale per la Sanità per chiedere la modifica del D.A. 3415/2008 che revoca il servizio di medicazione per piaghe da decubito. Si tratta di prestazioni utilizzate dalla popolazione anziana non autosufficiente che, molte volte, percepisce una pensione che consente loro di sopravvivere con molte difficoltà.

Con il D.A. 3415/2008 si penalizzano le fasce sociali più deboli ed è per questo motivo che l’on. Ammatuna e gli altri parlamentari regionali del Partito Democratico ne chiedono la modifica.

Di seguito il testo integrale dell’atto ispettivo: “PREMESSO che: · in data 19 dicembre 2008 l’Assessore per la Sanità ha disposto la revoca del decreto n. 36773 del 27 dicembre 2001, relativamente alle disposizioni concernenti “medicazioni per piaghe da decubito”; CONSIDERATO che: · la revoca del decreto ha prodotto un impatto sociale negativo sulla popolazione più debole, PER SAPERE: · se, nell’emanare il predetto decreto, si è tenuto conto che, in particolare, le “medicazioni per piaghe da decubito” vengono utilizzate dalla popolazione anziana, costretta, a volte per anni, a permanere a letto o su una sedia a rotelle; · se ritiene opportuno sacrificare, sull’altare dell’accordo sottoscritto in data 31 luglio 2007 dal Ministero dell’economia e delle finanze, dal Ministero della salute e dal Presidente della Regione siciliana, con allegato il piano di rientro di riorganizzazione, di riqualificazione e di individuazione degli interventi per il perseguimento dell’equilibrio economico del servizio sanitario regionale, la tutela della salute delle fasce sociali più deboli; · se è stato adeguatamente valutato il fatto che i fruitori delle predette prestazioni percepiscono, nella maggior parte dei casi, pensioni o assegni minimi che non superano la cifra di 500 euro e che, pertanto, non sono in grado di provvedere all’acquisto delle medicazioni di cui sopra; · se non ritiene opportuno, alla luce delle considerazioni di cui in premessa e di tantissime altre che potrebbero essere facilmente argomentate, procedere alla modifica del predetto D.A. 3415/2008 inserendo, per esempio, una esenzione per fasce di reddito o per le persone non in grado di compiere gli atti quotidiani della vita; · se e quali iniziative l’Assessore alla Sanità ha sinora intrapreso o intende intraprendere a garanzia e tutela del diritto alle prestazioni sanitarie essenziali delle fasce deboli della popolazione e degli anziani in particolare”.