Sanità Immigrazione

Extracomunitari irregolari: si lotta per il loro diritto alla salute

Ragusa - Sono 4.352 le prestazioni sanitarie erogate ad extracomunitari irregolari dall'Asl. I dati, che si riferiscono al 2007, sono stati presentati dal referente dell'Ufficio Immigrati, Fortunato Miceli, lo scorso fine settimana a Trapani, nel corso di un convegno.

A quel numero vanno aggiunte le prestazioni garantite ai cittadini comunitari non regolari: 1.248. Sono attivi, in provincia, cinque presidi dedicati proprio alla cura degli extracomunitari non regolari. Si trovano a Ispica, Vittoria, Santa Croce, Acate e Scicli. Poi ci sono le strutture abilitate come i Sert, gli ambulatori e gli stessi ospedali. Nei cinque centri dedicati, operano quattro medici, di cui due stranieri: un iraniano ed una russa. L'eventualità che ai medici venga data facoltà di denunciare cittadini stranieri non regolari è accolta con una protesta unanime dai medici, anche in provincia di Ragusa.

"Nel corso del convegno dello scorso fine settimana - spiega Miceli - è stato stilato anche un documento per chiedere un ripensamento in tal senso". Per il manager dell'Asl 7, Fulvio Manno, "non avremmo di questi problemi nei nostri centri, anche se la legge passasse. Abbiamo, infatti, due medici stranieri: nessuno andrebbe mai a denunciare gli extracomunitari irregolari". A chiedere maggiormente assistenza sono gli uomini: un dato che non sorprende, dal momento che la popolazione straniera presente in provincia è soprattutto di sesso maschile. Un dato interessante riguarda le patologie per le quali viene richiesta assistenza. Per il 34% dei casi il ricorso ai medici è stato determinato da disturbi gastrointestinali. Poi ci sono, per il 33%, richieste per gravidanze. A seguire problemi bronco-polmonari e allergie varie. Dati che confermano, ancora una volta, come non ci sono rischi di malattie contagiose che, spesso, creano inutili allarmismi tra la popolazione. Nel 2007 il maggior numero di nuovi iscritti al servizio, presso i centri gestiti dell'Asl, è stato di nazionalità tunisina.

Il "protocollo" prevede il rilascio di un tesserino Stp, ossia per stranieri temporaneamente presenti. Il tesserino riporta solo un numero e non ha alcun dato personale. In questo modo non vi è la possibilità di risalire al migrante al quale viene garantito il diritto alla salute senza il timore di essere denunciato o arrestato.

Telenova

https://www.ragusanews.com//immagini_banner/1523353389-3-cappello.gif