Sanità Distribuzione farmaci

Federfarma a Ragusa, a fianco del farmacista. E del malato

La Federfarma, che opera nel territorio nazionale dal 1969, è la Federazione Italiana che rappresenta oltre 1600 farmacie private del paese.

Queste permettono di svolgere un servizio capillare su tutto il territorio nazionale garantendo professionalità, competenza e cortesia al cittadino.

Federfarma Ragusa, in particolar modo, ha cercato sempre di essere vicino alla gente costruendo uno stretto binomio tra farmacista ed esigenze del malato, facendo in modo di mettersi sempre in empatia con quest’ultimo, assicurando anche una distribuzione nel territorio con un servizio esteso 24 ore su 24 grazie al sistema dei turni.

Da circa un anno, in seguito ad un protocollo d’intesa tra l’USL e le farmacie della provincia di Ragusa, sottoscritto dal Direttore Generale Manno, nelle farmacie è possibile effettuare prenotazioni di analisi, prestazioni e visite specialistiche permettendo non solo all’ASL di ridurre le file di attesa davanti agli sportelli del CUP ma anche evitando lunghi spostamenti in seguito alla migliore dislocazione nel territorio.

In virtù dei servizi offerti è in via di attuazione la distribuzione di n°8 defibrillatori che verranno consegnati alle farmacie costiere garantendo così un repentino intervento.

“Inoltre, Ferderfarma ha cercato sempre di essere vicina ai problemi finanziari dell’ASL siglando per prima in Italia, già 10 anni fa, un Protocollo d’Intesa per la distribuzione in nome e per conto delle specialità medicinali incluse nel Piano Ospedaliero Territoriale (PHT), il che ha portato un notevole risparmio economico sfruttando la possibilità da parte dell’ASL dell’acquisto di tali specialità con una scontistica  decisamente superiore e non provocando nessun disagio all’utenza” spiega il dottor Luigi Bianculli, responsabile ibleo di Federfarma.

“Tale protocollo è durato nonostante l’avvicendarsi dei Dirigenti ASL di Ragusa fino al settembre del 2008, quando l’Assessore alla Sanità Russo applicando il piano di rientro siglato dall’Ass. Lagalla sostituiva la distribuzione per conto (D.P.C.) con la distribuzione diretta da parte dei Presidi Farmaceutici adibiti alla consegna. Tale passaggio è stato applicato con molta celerità in provincia di Ragusa e di Trapani e successivamente dalle provincie di Catania, Siracusa ed Enna. Mentre altre provincie, fino ad adesso, non hanno iniziato la distribuzione diretta o lo hanno fatto solo parzialmente. Da questo si evince la disparità di trattamento che hanno i cittadini siciliani:esistono cittadini di serie A e di serie B. In provincia di Ragusa, gli stessi farmaci che prima venivano consegnati dalle 70 farmacie territoriali adesso si possono ritirare solo nei 5 presidi adibiti con gli innumerevoli disagi correlati: il paziente è costretto a percorrere, in molti casi, anche diverse decine di chilometri per recarsi al punto di dispensazione più vicino e a fare lunghe file per poter ottenere quello che gli è dovuto. Se a questo si aggiunge il fatto che questi farmaci sono destinati a pazienti con gravi patologie talvolta addirittura terminali, si possono benissimo evincere le notevoli difficoltà provocate alle famiglie. Queste scelte di pseudo risparmio porteranno le nostre farmacie a dover ridurre i servizi finora offerti, il tutto a discapito, come al solito, del cittadino”.

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