di Redazione

Nel 1922 il biologo russo Alexander G.Gurwitck scoprì che la luce è il linguaggio della comunicazione cellulare. Ma che cosa è la luce? E’ la combinazione dei colori dell’arcobaleno, cioè dello “spettro” che va dal rosso al violetto.
Fin dall’antichità l’uomo sa che ogni colore ha un rapporto preciso con la nostra salute.
Perché ci si ammala così di frequente? Il più delle volte avviene a causa di conflitti non risolti durante la nostra crescita. La psicologia moderna riconosce che la causa di molti traumi è riconducibile alla vita intrauterina. Oggi la causa delle malattie risiede nella lotta contro i batteri e i virus nonché alle anomalie dei nostri geni, portatori dei nostri caratteri ereditari. Lo Zen racconta la storia di un Maestro cinese al quale un discepolo chiese:” Che cosa é la malattia”?” La malattia è un pensiero “
rispose il Maestro. Lo stile di vita che con i suoi ritmi e anch’essa causa di patologia. Tuttavia il fatto di non accettare che l’uomo sia una unità di corpo, mente e spirito rimane la maggior lacuna della scienza medica moderna.
L’influenza regolatrice della luce è ormai nota. Nel nostro cervello l’ipotalamo controlla, attraverso l’ipofisi, una vasta gamma di funzioni. L’ipotalamo riceve l’energia della luce esterna che viene trasformata in impulsi elettrici dai foto- recettori oculari, i quali trasmettono le informazioni all’ipofisi che controlla il sistema endocrino. Il sistema nervoso autonomo che governa i processi involontari , è regolato dall’ipotalamo, la ghiandola pineale è un’altra ghiandola endocrina la cui funzione è legata alla luce e che produce un ormone, la melatonina che regola il ritmo sonno- veglia. Nello Yoga è rappresentata dal (terzo occhio)o finestra dell’anima. Secondo i mistici indiani il Chacra delle corona rappresenta il punto attraverso cui l’energia vitale luminosa contribuisce alla regolazione dei processi biochimici dell’organismo. Nella medicina cinese questa forza vitale si chiama Ch’i. Nel 1989 un gruppo di ricercatori russi dimostrò che nel corpo esistono dei canali di luce che corrispondono ai meridiani della medicina tradizionale cinese. Popp nel 1995 dimostrò concretamente come avviene la comunicazione fra le cellule e che le cellule parlano per impulsi luminosi come le navi in mare aperto cominciano attraverso i punti e le linee dell’alfabeto morse. Secondo Popp non ci nutriamo soltanto delle sostanze contenute negli alimenti ma anche della luce accumulata in esse. Ogni singolo colore trasmette un messaggio suo particolare. Wolfang Goethe, nella teoria dei colori pubblicata nel 1840 spiega l’importanza di vivere il colore come una energia vitale dell’esistenza, e dimostrò inoltre le proprietà terapeutiche dei tre colori fondamentali: rosso, giallo, blu. Il rosso stimola le passioni e la gioia nonché il sistema cardio circolatorio. Il giallo simboleggia la mente e l’intelletto e si è visto che nei bambini favorisce l’apprendimento e la comprensione. E’ usato per favorire la digestione, stimola lo stomaco e rafforza il flusso e reflusso del sistema ghiandolare e nervoso. Il blu è il colore dell’ispirazione della pace e della tranquillità. E’ un colore freddo indicato per abbassare la febbre, diminuire il dolore, alleviare l’insonnia e il mal di testa. Goethe scoprì che questi tre colori primari sono la base di tutti i colori che possono essere ottenuti dalle loro combinazioni. Nel 1983 Peter Mandel aveva prodotto una macchia cutanea utilizzando la macchina fotografica di uno scienziato russo, Kirlian, il quale aveva dimostrato l’esistenza di radiazioni energetiche emesse dalle dita delle mani e dei piedi: il mignolo riflette le condizioni del cuore e dell’intestino tenue; la corona emanata dall’anulare riflette la psiche e il sistema endocrino-ormonale; il medio corrisponde alla circolazione, all’energia sessuale nonché alla degenerazione vascolare; l’ indice corrisponde all’intestino grasso, mentre il pollice corrisponde ai polmoni e al sistema linfatico. Dedusse inoltre che l’alluce rivela la condizione della milza e del fegato; il secondo dito del piede rivela la condizione delle stomaco, il terzo dito la degenerazione dei tessuti connettivi, il quarto dito la condizione della coli ciste e dei tessuti adiposi, il quinto dito la condizione dei reni e della vescica.
Peter Mandel fu il primo a scoprire la chiave per la trasformazione del colore nel suono. La cromo- musicoterapia comprende la terapia della risoluzione dei conflitti, l’armonia e il ritmo influenzano direttamente l’inconscio e la mente. Numerosi studi hanno dimostrato che il cervello percepisce alcune frequenze sonore e cromatiche come fossero informazioni. Secondo i naturalisti i modelli sonori e cromatici agiscono sulla psiche dove risiede la causa di molte malattie, essi aiutano a ripristinare l’equilibrio, l’armonia e la vitalità, sostengono i processi dell’auto-conoscenza per attivare il sentimento dell’auto- stima. Sette sono i colori dell’arcobaleno, come sette sono le note della scala musicale, sette i giorni della settimana, sette sono i chakra. La materia fisica è una unità di “spettro” nella quale ogni gruppo di cellule vibra ad una frequenza specifica esprimibile in uno dei sette colori dello”spettro”. Tale concetto era presente nelle culture antiche, infatti tutti i testi originari di cromoterapia mettono in luce le combinazioni tra un particolare colore ed il rispettivo organo o sistema energetico.
Gaetano Mormina
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