Sanità Disservizi sanitari

L'on. Ammatuna: Il 118 è in crisi

Con una nota inviata all’Assessore Regionale alla Sanità, l’On. Roberto Ammatuna ne chiede l’intervento per eliminare i disservizi causati dal 118 in provincia di Ragusa. Di seguito il testo integrale della nota:

“Ho l’esigenza di portare alla sua attenzione tutta una serie di disservizi legati alla gestione del 118 in provincia di Ragusa. A Ragusa Ibla, località turistica d’eccellenza in ambito regionale, è stato tolto il servizio ambulanza proprio nel periodo in cui l’afflusso di visitatori comincia ad essere massiccio. Questa località, per altro, è stata già pesantemente fatta oggetto di tagli relativi ai servizi sanitari: è stata soppressa la Guardia Medica, il vicino Pronto Soccorso dell’ospedale Maria Paternò Arezzo è stato chiuso ed inglobato in quello del Civile” ed infine non è stata inclusa, sembra una boutade, fra le località che godranno del servizio di Guardia Medica Turistica dal 1 luglio al 15 settembre. La città di Ispica, alla quale era stata promessa da tempo la presenza di una ambulanza medicalizzata, è stata espropriata anch’essa del servizio ambulanza del 118 perché trasferita in altra località. Una realtà territoriale come Ispica, con oltre 15.000 abitanti, dovrebbe essere dotata di ambualanza medicalizzata e di una Guardia Medica operante 24 ore su 24 ed invece si trova senza ambulanza e con una Guardia Medica che opera solo per notturni e festivi, come se le emergenze potessero essere programmate. E non è finita. A Scoglitti, la popolosa frazione a mare del Comune di Vittoria, l’ambulanza attualmente presente non fa parte del servizio 118 ma è garantita grazie ad una convenzione che l’Ausl n. 7 di Ragusa ha stipulato con i privati. E’ facile dedurre da tutto ciò come il servizio di emergenza/urgenza in provincia di Ragusa sia totalmente in crisi. Le chiedo, pertanto, di approfondire urgentemente le motivazioni di questi disservizi legati alla gestione del 118 in provincia di Ragusa, perché il servizio di emergenza/urgenza non riguarda solo la salute ma molte volte la vita stessa dei cittadini”.