Sanità Relazione sanitaria annuale

Migliora, ma non troppo, lo stato di salute della popolazione iblea

Ragusa - Aumenta la popolazione, ma la principale causa di morte continua ad essere, specie nelle donne, la patologia cardiovascolare. Con valori, però, inferiori alla media nazionale sia per le donne che per gli uomini (37 e 39 per 10.000 abitanti rispetto ai 38 e 44 dei dati nazionali). Sono alcuni dei dati salienti dell'annuale relazione sanitaria, giunta alla 13esima edizione, presentata, mercoledì mattina, presso l'Ausl 7 di piazza Igea. Il direttore generale Fulvio Manno, il direttore sanitario, Piero Bonomo, il direttore del Dipartimento di prevenzione, Francesco Blangiardi, assieme a Riccardo Gafà che si è occupato della statistica, hanno messo in risalto, tra l'altro, come i deceduti per tumore siano aumentati lievemente rispetto al 2007 tra gli uomini (26,74 per mille rispetto al dato precedente che era 26,04) mentre diminuiti tra le donne (20,37 contro 20,58). "L'allarme da più parti paventato per un aumento dei tumori emolinfopoietici per la zona di Modica - ha chiarito Blangiardi - è stato studiato con particolare attenzione. E' risultato che, sommando i dati degli ultimi dieci anni, il valore è inferiore alla media provinciale per le donne e solo lievemente superiore per gli uomini". Occorre intanto evidenziare che la popolazione dell'area iblea, nel 2008, è risultata in lieve aumento: 312.232 contro 311.130 del 2007. I nuovi nati sono stati 3.210 contro 3.075. Quindi il tasso di natalità è risultato pari a 10,25 per mille, quello di mortalità a 9,53 per mille con un saldo attivo di popolazione dello 0,72% (saldo nazionale -0,06%. Dai dati di mortalità si continua ad evidenziare che le morti, ma anche gli esiti invalidanti, degli incidenti da traffico veicolare continuano ad essere la prima causa di decesso per i soggetti giovani fino a 39 anni, 20 morti sui 32 del totale (13 su 27 nel 2007). Su questo dato hanno inciso negativamente i quattro giovani di Giarratana deceduti a fine 2008. In totale, comunque, le morti per cause accidentali sono diminuite del dieci per cento (90 a fronte di 100 nel 2007). Viene posta attenzione, inoltre, alle morti per incidenti domestici in cui la maggior parte, 41 su 45, riguarda soggetti anziani con più di 74 anni, per lo più dovute a cadute con rottura del femore. In diminuzione i suicidi (23 contro i 26 del 2007): in questi ultimi anni, però, si è assistito ad un incremento dei deceduti nel distretto 44 (Ragusa, Chiaramonte, Monterosso, Giarratana e Santa Croce) con 9 su 23 deceduti in controtendenza rispetto al passato in cui questo triste primato toccava al distretto modicano. Il tasso di mortalità infantile risulta essere di 4,36 per mille nati, di poco superiore a quello nazionale 3,86 per mille nati, ed in linea con quello europeo.

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