Sanità Chiusura degli ospedali di Scicli e Comiso

L'on. Ragusa: Sospendere l’efficacia del decreto Russo

“I posti letto in provincia di Ragusa non possono essere decisi da chi non conosce il territorio”.
La scelta degli investimenti già realizzati in questa laboriosa provincia, come  la sistemazione del Busacca di Scicli attraverso un investimento di nove milioni di euro e la volontà di acquistare la Tac, testimoniano che le scelte sulla sanità iblea erano precise e miravano ad un potenziamento.
Chi pensa, adesso, allo smantellamento della stessa, attraverso un progetto che definisco devastante, sta sottovalutando la “capacità di reazione” che la gente di questo splendido territorio è in grado di operare.
Questa stessa gente farà capire cosa significa “autonomia” e cosa è in grado di fare per difendersi da questi attacchi violenti e fuori luogo.
Chi vuole colpire “pesantemente” l’offerta sanitaria iblea tagliando ulteriori 107 posti letto: 53 dei quali ordinari e 54 di “Day hospital”, pensando di concentrare su Scicli e Comiso questi tagli, o “rivede” le sue posizioni o è meglio che si DIMETTA.  Chi sceglie di tagliare in alcune province come Caltanissetta, Ragusa, Siracusa, Enna e Trapani che perderebbero rispettivamente 60,53,56,42 e 53 posti letto ordinari e allo stesso tempo decide che Catania deve guadagnarne 27, ha fatto male i conti. Ho già contattato numerosi deputati, che rappresentano le altre province siciliane, e gli stessi mi hanno manifestato la volontà  di sostenere una forte azione di lotta.
   Mi piace però pensare - aggiunge Orazio Ragusa - che si è trattato solo di un mero errore materiale e che la questione potrà essere risolta, come già è emerso da specifici incontri con il dott. Poli ( esperto della Regione) e con l’Assessore alla sanità Massimo Russo.
  Prendo atto del fatto, positivo, che si avvicinano i tempi per l’acquisto della Tac da destinare al Busacca di Scicli. Il direttore generale dell’Azienda, Fulvio Manno, a questo proposito ha inviato una richiesta all’Assessorato Regionale per la Sanità, per ottenere la prevista autorizzazione.
“Si tratta di un atto dovuto, la cui risposta è scontata” sottolinea il deputato regionale dell’Udc, che incontrerà nuovamente nei prossimi giorni l’assessore Russo per velocizzare l’atto di autorizzazione e per chiedere nuovamente l’immediata sospensione del decreto che ha previsto i nuovi tagli.
   La scelta dell’acquisto di questo importante strumento diagnostico è stata formulata da diverso tempo, stabilendo di poter utilizzare le somme derivanti dal ribasso a base d’asta dell’intervento concernente i lavori di ristrutturazione dello stesso Ospedale.
   “Questo deve spingere lo stesso Assessore regionale a rivedere urgentemente le scelte dei tagli previsti, nella nostra provincia, rispetto ai posti letto”. 
  Sulla sanità  - sottolinea Orazio Ragusa – non ci si può dividere. Conforta il fatto che su questi temi tutti i politici e i rappresentanti sindacali sono uniti e condividono l’idea che  “tagliare, in questo modo, l’offerta sanitaria è un grave errore e rappresenta una contraddizione rispetto agli investimenti già realizzati”. 

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