Appuntamenti
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22/07/2009 18:19

Un omaggio alla luna, reading di Controscena Teatro

di Giulio Scifo

Modica – “Un omaggio alla luna a quarant’anni dallo sbarco dell’Apollo 11 sul suolo lunare”.
Questo si è concretizzato, ieri sera, nell’atrio comunale dove si è tenuto il secondo appuntamento di “E per tetto un cielo di stelle” a cura di Controscena teatro.
Un reading di brani di autori modicani alla riscoperta della città e delle sue suggestioni.
La serata è stata allietata dalle note della chitarra del M° Alfano.
Essa ha avuto inizio con la lettura di una delle disavventure di Giufà avente per oggetto proprio la luna.
Il celeberrimo antieroe del Mediterraneo, dunque anche un po’ siciliano, è stato il maldestro protagonista del racconto in cui la luna veniva salvata dall’annegamento per essere restituita al suo posto nel cielo stellato.
“Tempo di bagni” di Raffaele Poidomani, uno dei più grandi novellieri italiani e modicano di nascita, racconta il lungo viaggio per raggiungere la località balneare di Pozzallo, teatro del dì di festa e di un lauto pranzo, in cui la parte del leone la fa l’anguria, la cui scelta segue un rituale quasi religioso fino al suo svelamento all’atto del taglio.
La seconda parte dello spettacolo ha avuto per protagonista la donna, figura angelica di dantesca memoria negli scritti di Martoglio e Bonafede, ma anche essere infido e assai pericoloso come ci ricordano i proverbi della tradizione siciliana.
Di grande impatto la declamazione de “ I comandamenti del siciliano”, vero e proprio manifesto programmatico della sicilianità, con i suoi difetti e le sue esagerazioni, terribilmente prossimo al vero come sottolineavano le risate degli astanti.
La parte finale del reading, che ha visto alternarsi nell’interpretazione, come singoli o in gruppo, gli attori di Controscena teatro, è sconfinata dapprima nell’ambito dei pupi siciliani, estranei alla tradizione della nostra zona, con la descrizione dell’epico duello tra Orlano e Rinaldo, poi ha toccato il tema del matrimonio e del celibato. Gli argomenti a favore del secondo e ostili al primo sono stati esposti attraverso un brano di Carlo Amore, ben sintetizzabile nella massima dialettale“ U schiettu nun muori crasto, ma resta agnieddu”.
La serata si è conclusa, infine, con un divertente brano sul rapporto tra cibo e feste nelle case dei modicani, un vivido spaccato delle abitudini alimentari delle famiglie modicane e dell’atavica repulsione per i pasti leggeri e di facile assimilazione.
La seconda tappa del percorso, iniziato martedì 14 a Palazzo Failla, si è conclusa con il M° Alfano che ha eseguito il celebre Giochi Proibiti, un brano da lui stesso arrangiato e dei brani della tradizione sudamericana in omaggio al suo maestro, il grande Alirio Diaz.
Il prossimo appuntamento con Controscena Teatro si terrà mercoledì 26 agosto a Palazzo Grimaldi.
Un’altra piacevole serata per ridere e riflettere sulla nostra modicanità, un’identità tanto forte e plasmante da renderci un tutt’uno con i nostri luoghi, le nostre tradizioni, le nostre abitudini.