Sanità Il manager risponde al sindacato

Rsa al Busacca, la replica di Fulvio Manno

Ragusa - Dopo l'intervento del segretario della FIALS riguardo all’affermata insostenibilità dei turni di servizio da parte del personale OSS che opera nella RSA di Scicli in misura asseritamene non sufficiente. L'Ausl 7 di Ragusa precisare.

Com’è noto, la RSA di Scicli è divisa in due moduli, uno dedicato ai disabili psichici e uno agli anziani non autosufficienti e/o disabili fisici. Nel Modulo per disabili psichici prestano servizio OSS tutti residenti in Scicli mentre, nell’altro modulo, presta servizio personale OSS residente fuori sede, ed esattamente nella provincia di Agrigento. Al fine di verificare la presenza in servizio del personale OSS, l’Azienda ha acquisito e confrontato i dati relativi all’assenza per malattia degli operatori OSS operanti nei due moduli registratesi negli ultimi tre anni, con risultati sorprendenti. Gli OSS della struttura per disabili psichici hanno, infatti, usufruito di pochissimi giorni di malattie e tra queste solo una di oltre trenta giorni per infortunio sul lavoro. Gli OSS operanti nella struttura per anziani hanno invece totalizzato un gran numero di assenze per malattia, ed esattamente 352 giorni nel 2007 ( a fronte di 9 giorni per la RSA disabili), 222 nel 2008 ( a fronte di 147 giorni nella RSA disabili) e 174 nel 2009 ( a fronte di soli 10 giorni nella RSA disabili). Il dato del 2008, peraltro, di 147 giorni nella RSA disabili psichici, è riferito a 90 giorni fruiti da un solo dipendente per una grave patologia (infarto) e 35 fruiti da un altro per infortunio: tolti tali valori riferiti a due casi particolari, il dato ridiscende a circa 10 giorni, com’è la media per la RSA disabili psichici per gli altri anni in esame. L’evidente rilevante frequenza del ricorso alle assenze per malattia da parte degli OSS del modulo anziani è più accentuata negli operatori che, sistematicamente, alla fine del turno giornaliero (o dei tre/quattro turni ogni 5/6 giorni), si sobbarcano dell’onere psico-fisico di un viaggio in auto di circa due ore e mezzo, con andata e successivo ritorno. Si evidenzia inoltre che buona parte delle patologie accusate si riferisce a malattie dell’apparato osteo-articolare, connesse alla movimentazione di pazienti. Eppure la RSA di Scicli è una struttura dotata di moderni e diversi mezzi di sollevamento meccanici ed elettrici per prevenire gli infortuni, tutti tenuti in costante efficienza, come costatato anche di recente dal Medico Competente. A quanto sopra si aggiunga che è stato verificato, e si riporta il fatto quale semplice constatazione, come detti infortuni avvengano spesso senza la presenza di alcun testimone e che le prognosi di malattia fatte dal medico di pronto soccorso dell’ospedale di Scicli, dopo accertamenti specialistici e analisi di laboratorio, vengano sistematicamente smentite, in senso favorevole al dipendente, dagli altri Enti preposti all’accertamento, tutti del luogo di residenza del predetto personale, che concedono periodi di astensione ripetuti e molto più lunghi. In proposito l’Azienda ha avviato le opportune iniziative di verifica. Quanto sopra allo scopo di evitare ogni confusione e/o strumentalizzazione in materia, evidenziandosi che il personale è presente in maniera sufficiente, e che le difficoltà operative sono connesse a tale alto tasso di assenza per malattia. “Il dato emerso dalla statistica” – ha dichiarato il direttore generale dell’Azienda, avv. Fulvio Manno – “depone per un’alta incidenza di patologie correlate al territorio di provenienza, confermata e ribadita dai medici di base della provincia di Agrigento. Poiché, dunque, l’evidenza scientifica locale smentisce conclusioni più ovvie, è ipotizzabile che questi lavoratori siano affetti dalla “sindrome del pendolare”, nuovo capitolo della Medicina del Lavoro, il cui studio demandiamo volentieri ai sindacati - dei lavoratori - e ai sindacalisti protestanti”.

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