Sanità Modica

Arriva la nuova Tac. Al Maggiore

Modica - Sarà attiva non prima della seconda decade di settembre, ma è già un passo avanti nel sistema radiologico dell'ospedale Maggiore. E' la nuova Tac, giunta ieri al nosocomio modicano e che tecnici specializzati stanno installando nell'area del nuovo padiglione ad essa dedicata.

“E' una Tac d'altissima qualità a livello tecnologico e che ci permetterà di fare un importante passo avanti in termini di servizi all'utenza – spiega il primario della divisione di Radiologia, Guido Romeo -. Si tratta infatti di una Tac spirale d'ultima generazione, che fornisce per ogni elemento sessantaquattro slides. Questo consentirà al paziente di rimanere meno tempo sottoposto alle radiazioni. Inoltre questa Tac ci permetterà anche di effettuare esami cardiologici. Si potranno infatti studiare le coronarie, ma anche il cuore e tutto l'apparato circolatorio”.

La Tac installata al “Maggiore” è stata acquistata dall'Ausl 7 di Ragusa, nell'ottica di una riqualificazione del sistema radiologico e della strumentazione in uso ai nosocomi della provincia. La stessa Tac è stata anche installata al “Guzzardi” di Vittoria. “E' di certo un risultato importante per il nostro nosocomio – spiega il direttore sanitario dell'ospedale Maggiore, Raffaele Elia -. Dal momento in cui sarà attiva i pazienti avranno di certo un servizio, non solo più qualificato, più specifico, ma anche più rapido.
La durata dell'esame infatti si riduce da mezz'ora a cinque minuti.
Questo non solo – spiega ancora Elia – comporterà una minore esposizione alle radiazioni da parte del paziente, soprattutto di quelli a rischio o anche degli intubati, ma anche un aumento del numero degli esami giornalieri, con un conseguente abbattimento delle lunghe liste d'attesa”. La nuova Tac andrà a sostituire l'attuale che, oramai obsoleta, assicurerà la continuità del servizio sino a quando non sarà attiva la nuova strumentazione. “Anche questo non era un fatto scontato – spiega ancora il direttore sanitario -. Abbiamo voluto che la Tac esistente continuasse ad assicurare l'importante servizio, nelle more che si espleteranno tutte le procedure propedeutiche all'avvio del servizio attraverso la nuova strumentazione. I tempi non saranno lunghi, ma non potevamo di certo creare questa lacuna nel panorama di servizi ospedalieri che il Maggiore offre all'utenza”.

 

da sx il direttore sanitario Raffaele Elia, il primario della divisione di Radiologia Guido Romeo
 

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