Sanità Scicli

Galizia: Grazie Dr. Gilotta, ma...

Scicli - Le odierne affermazioni del nuovo Manager della ASP di Ragusa, hanno finalmente confermato, in buona parte, quanto da diversi anni abbiamo sostenuto sul futuro dell’Ospedale Busacca di Scicli.

Il punto di partenza fondamentale è il riconoscimento del fatto che il diritto alla salute è sicuramente una esigenza primaria dei cittadini tutti, sancito dalla Costituzione della Repubblica Italiana, e siccome tutti i cittadini sono uguali, non è assolutamente possibile che alcuni lo siano molto meno!

Quindi il dovere primario degli organismi preposti alla gestione della Cosa Pubblica in ambito sanitario è quello di garantire che i cittadini possano avere una Sanità efficace ed efficiente, in grado di fornire a tutti la migliore qualità possibile di assistenza, con una offerta di servizi qualificata. 
E’ evidente a tutti che la Rete Ospedaliera Pubblica in Provincia di Ragusa è una eredità di un Servizio Sanitario sicuramente non attuale e sicuramente non rispondente non solo alle mutate esigenze della sanità pubblica in termini qualitativi, ma non rispondente neanche ai dettami imposti dalle regole di contenimento della spesa, che indirizzano pesantemente ad una rimodulazione complessiva della rete ospedaliera, al fine di razionalizzare non solo i servizi offerti ma anche i costi di gestione, evitando gli sprechi e le duplicazioni, in alternativa ai quali sarebbe doveroso investire nel potenziamento dei servizi e nell’aumento dell’offerta degli stessi.

Per questo motivo, entrando nello specifico, già da qualche anno, avevamo avanzato delle proposte, che oggi si rivelano più attuali che mai, inerenti il distretto Scicli – Modica – Ispica – Pozzallo, ma applicabili a tutti i distretti iblei.

Partendo dalla constatazione di fatto che non è più derogabile un processo di integrazione delle strutture ospedaliere di Modica e Scicli, ci permettiamo però di sottolineare come questa integrazione non debba penalizzare alcuno dei due plessi, ma anzi rafforzare l’offerta di Servizi alla salute da parte dei due nosocomi.

Ciò vuol dire razionalizzazione dei servizi offerti dai due presidi territoriali, evitando i duplicati e consentendo altresì l’aumento dell’offerta dei servizi sanitari primari.

Avevamo già  indicato l’Ospedale Busacca come il sito ideale per la creazione di un Centro di Riabilitazione Polispecialistico Comprensoriale, in grado di fornire servizi adeguati nel campo della Riabilitazione Ortopedico-Traumatologica, della Riabilitazione Cardiologica, della Riabilitazione BroncoPneumologica, della Riabilitazione NeuroPsicoMotoria: una struttura simile non esiste nella nostra provincia e neanche in quelle vicine, per cui si avrebbe un bacino di utenza tale da garantirne non solo la sopravvivenza, ma anche lo sviluppo futuro. In quest’ambito, troverebbe posto a pieno titolo l’Unità Operativa per pazienti in stato di minima coscienza, che proprio all’Ospedale Busacca di Scicli, per la sua struttura a moduli e quindi con architettura orizzontale e non verticale, garantirebbe una migliore accessibilità ed una migliore dislocazione dei servizi.
 
 
 

Riteniamo altresì fondamentale l’aumento dei posti letto destinati a Residenza Sanitaria Assistita, essendo convinti che tale struttura non sia assolutamente un costo per l’Azienda Sanitaria Provinciale, ma anzi…
Riteniamo inoltre necessario un adeguamento e potenziamento dei servizi accessori forniti all’utenza, al fine di ridurre i disagi per i cittadini (p. es. se a Modica esiste il Reparto di Oculistica con i suoi posti letto, a Scicli basterebbe un Servizio di Oculistica che almeno due volte a settimana garantisca la fruizione dello stesso ai cittadini di Scicli che, in caso di necessità, verrebbero ricoverati a Modica).
Adeguamento del Servizio Dialisi, con potenziamento dell’organico del personale medico. 

Dobbiamo però  considerare anche che l’Ospedale Busacca di Scicli non è il punto di riferimento sanitario di un Comune di 27.000 abitanti, ma anche di un territorio con circa 20 chilometri di costa, che comportano da un lato un notevole incremento di flusso migratorio clandestino, che diventa stanziale e, per lo più irregolare.

Dall’altro, dobbiamo considerare una presenza turistica che per circa sei mesi l’anno provoca il quasi raddoppio della popolazione di riferimento, destinata ad aumentare in maniera esponenziale con il pieno funzionamento del porto di Marina di Ragusa, con l’apertura dell’Aeroporto di Comiso e con il completamento della Gela – Catania!

Ciò vuol dire che nell’ambito della razionalizzazione dei servizi offerti, valutando in maniera obiettiva il reale bacino di utenza, l’Ospedale Busacca di Scicli, al pari dell’Ospedale Maggiore di Modica, debba continuare ad operare garantendo innanzitutto l’Emergenza – Urgenza, non certo con una ambulanza medicalizzata, ma bensì con una Chirurgia d’Urgenza e Pronto soccorso, Rianimazione e Cardiologia, con posti letto adeguati a garantire il diritto alla salute di tutti i cittadini.

Solo così  riusciremo finalmente a dare un taglio drastico alle spese per i viaggi della speranza in altre strutture siciliane o addirittura del nord Italia, e far si che finalmente i soldi dei cittadini del nostro territorio vengano spesi nelle strutture dello stesso e possano quindi servire non solo al mantenimento ma anche e soprattutto al potenziamento delle strutture stesse.
 
 

Ragusa 06/11/09

Il Consigliere Provinciale

Silvio Galizia
 
 
 
 

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