Sanità Ragusa, la nuova mappa dei posti letto

Le rivendicazioni della conferenza dei sindaci sulla sanità

Ragusa - Proficua la conferenza dei sindaci convocata dal presidente Nello Dipasquale sul tema del riordino sanitario che si è svolta questa mattina presso la sala giunta.

Presenti i sindaci di Santa Croce Camerina, Comiso e Giarratana, i vicesindaci di Scicli, Vittoria e Chiaramonte, i vertici dell’ASP di Ragusa, i rappresentanti provinciali delle organizzazioni sindacali CGIL, CISL, e UIL (che avevano formalmente richiesto l’incontro).

La direzione generale dell’Asp con delibera del 4 novembre ha rideterminato i posti letto nel distretto 2 (Modica, Vittoria, Scicli e Comiso) in base al decreto assessoriale 1150 del 15 giugno 2009. Un provvedimento che doveva essere fatto entro il 31 agosto e per il quale la direzione dell’ex Ausl 7 non ha ottemperato. Nel distretto sono previsti 330 posti letto per acuti e 50 per Day Hospital.

La direzione dell’Asp ha operato questa determinazione: Maggiore di Modica 128 acuti e 21 tra DH e Day Surgery; ospedale Busacca di Scicli 42 acuti e 4 tra DH e day Surgery; Guzzardi di Vittoria 120 peracuti e 17 DH e Day Surgery; ospedale di Comiso 40 peracuti e 8 posti di DH e Day Surgery.

Con lo stesso atto l’Asp di Ragusa ha chiesto altri 40 posti letto aggiutivi per portare il totale a 367 posti letto peracuti e 53 per DH così suddivisi: Modica (147 acuti e 24 DH); Vittoria (133 acuti e 17 DH); Scicli (47 acuti e 5 DH); Comiso (40 acuti e 7 DH). Ciò per elevare il rapporto posti letto/popolazione da 2,3 per mille a 2,5 per mille.

In apertura di seduta il sindaco Dipasquale ha rivolto l’augurio di benvenuto al manager dott. Ettore Gilotta, il quale accompagnato dal direttore sanitario dott. Pasquale Granata, nel ringraziare i presenti per l’accoglienza ricevuta, ha sottolineato l’importanza della riforma sanitaria, strumento che offre a tutti i soggetti coinvolti l’opportunità di confrontarsi con le esigenze del territorio e con i reali bisogni dei cittadini per pervenire ad un modello di riordino sanitario quanto più efficace possibile.

“Oggi la sanità deve essere “malatocentrica” – ha dichiarato il manager, specificando l’importanza di costruire nelle realtà territoriali, specie le più marginali, una “rete di protezione” fatta di servizi e presidi funzionali e puntuali. Nel corso del suo intervento il dott. Gilotta ha anche comunicato in anteprima l’approvazione da parte dell’assessorato regionale alla Sanità dei progetti FERS per la provincia di Ragusa con cui potranno essere acquistate strumentazioni di alta tecnologia come una PET TAC (Ragusa), una risonanza magnetica aperta (Vittoria), un mammografo digitale (Scicli), due Gamma Camera per la radioterapia, un angiografo digitale.

I rappresentanti sindacali hanno ribadito la necessità di lavorare attorno ad obiettivi concreti, evitando di basare l’ azione di rimodulazione dei servizi sanitari e delle strutture su meri calcoli economici in base ai quali tagliare posti letto o presidi sanitari e puntando, invece, sulla rivisitazione organizzativa della sanità partendo dal territorio e seguendo il percorso segnato dal piano di rientro. I rappresentanti dei comuni presenti, come anche i sindacati, hanno tutti sottolineato la necessità di rafforzare il ruolo della conferenza dei sindaci, luogo di confronto e strumento istituzionale di fondamentale importanza per definire e formalizzare linee d’indirizzo condivise in materia di sanità.

Alcune problematiche sono state sottoposte da più parti all’attenzione dei vertici della ASP perché vengano considerate nella redazione del piano di rientro sanitario che dovrà essere presentato entro la fine dell’anno alla Regione siciliana.
Il manager Gilotta ha assicurato che non appena sarà definito il piano di rientro, presumibilmente entro il 15 dicembre, sarà sua cura presentarlo alla conferenza dei sindaci.

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