Sanità Conferenza dei sindaci per la sanità

Busacca, passa l'emendamento Venticinque: Vogliamo il Pronto Soccorso

Ragusa - La conferenza dei sindaci per la sanità, riunitasi ieri a Ragusa, ha approvato il Piano di Riordino sanitario proposto dall'Asp di Ragusa, accogliendo due emendamenti. Uno, proposto dal sindaco di Comiso Giuseppe Alfano, teso alla salvaguardia di alcuni servizi del Regina Margherita, l'altro del sindaco di Scicli, Giovanni Venticinque, che così recita: “Vista la proposta verbale dell'Asp di Ragusa circa il futuro dell'ospedale Busacca di Scicli e in considerazione dei principi ispiratori della riforma sanitaria in Sicilia, pur condividendo in parte i contenuti del Piano programmatico di riorganizzazione della rete ospedaliera territoriale, si richiede, a integrazione della proposta,  avanzata dal Piano:
a) il mantenimento e il graduale miglioramento di tutti i servizi esistenti al Busacca e di quelli previsti nel Piano;
b) il mantenimento del pronto soccorso h24”.
L'emendamento è stato approvato dalla conferenza dei sindaci. Erano presenti 11 primi cittadini su 12. Assente alla riunione il sindaco di Ispica.

 

A Modica intanto...

Il sindaco Antonello Buscema ha chiesto il mantenimento dell’Utic (Unità Terapia Intersiva Coronarica). La direzione generale dell'Asp ha promesso che chiederà alla Regione di trasformare quattro posti della Cardiologia in posti Utic.

 

E il sindaco di Comiso rincara

Giuseppe Alfano, sindaco di Comiso: «Il reparto d'emergenza-urgenza è fondamentale anche in vista dell'apertura dell'aeroporto in cui transiterà il triplo dell'attuale popolazione residente in tutta la provincia. Ci sta bene la Chirurgia programmata, ma che vi siano non 20, ma 28 posti letto, proprio per pianificare correttamente, con protocolli altrettanto puntuali per non peggiorare il servizio. Ci soddisfa il trasferimento da Vittoria di Oculistica, ma senza che la divisione venga depotenziata, per non perdere efficienza, così come non è pensabile rinunciare, proprio per l'attività chirurgica da svolgere, seppur programmata, a servizi collaterali indispensabili come laboratorio analisi o farmacia. In ogni caso, resta fermo che le modifiche dovranno essere avviate non solo gradualmente, ma anche dopo che il piano alternativo sarà operativo e funzionale al 100 per cento».
 

https://www.ragusanews.com//immagini_banner/1534503216-3-despar.gif