Scuola Pozzallo

L'Istituto tecnico per il turismo non sarà chiuso

Il «Vico» di Ragusa precisa: «Nessuna soppressione dei tre licei»

Pozzallo - Il «Turistico» è salvo. Il preside Attilio Sigona ha tranquillizzato studenti e genitori che non vi sarà alcuna chiusura. «È con vivo orgoglio e immensa soddisfazione che comunico a tutto il personale della scuola che oggi è stato salvato l'Istituto tecnico per il Turismo e che ho appena ricevuto da Palermo la notizia che il mio intervento e quello personale del sindaco Giuseppe Sulsenti hanno consentito di mantenere questo corso di studio».
La scorsa settimana, Sigona aveva ricevuto una nota con la quale si comunicava che il corso "Iter" non confluiva in Sicilia e, in particolare, in provincia nel nuovo Istituto tecnico per il turismo. Tutto ciò è stato scongiurato nel giro di pochi giorni.
«Assieme al sindaco – riprende Sigona – abbiamo immediatamente attivato tutti i canali istituzionali possibili e, dopo una miriade di telefonate, ulteriori documentazione e corrispondenza, alla fine l'Ufficio scolastico regionale ha accettato la confluenza dell'Iter di Pozzallo nell'Istituto tecnico turistico. In un paese a vocazione turistica, qual è Pozzallo, abolire l'Istituto turistico era non senso, si sarebbe determinato un passo indietro rispetto al fabbisogno lavorativo del territorio. Peraltro già nel '96, quale dirigente scolastico dell'Istituto tecnico di Scicli, cui era aggregato il Tecnico di Pozzallo, mi ero reso promotore della prima richiesta di istituzione del turistico a Pozzallo ed a Scicli. Una diversa scelta da parte di Roma o Palermo avrebbe costituito una sconfitta dopo 14 anni di lavoro – conclude Sigona – nella direzione della formazione turistica a Pozzallo».
Intanto, la dirigenza scolastica del Liceo «Vico» di Ragusa smentisce qualsiasi penalizzazione, precisando che «non ha avuto soppresso aklcuno dei licei, di cui è costituito in atto, in quanto, a parte la nuova distribuzione delle ore di lezione, permane, potenziato, il Liceo linguistico, che prevede tre lingue straniere fin dal primo anno, mentre per gli altri due licei si tratta solo di un cambio di denominazione in Scienze umane e Scienze umane ad indirizzo economico-sociale».