Scuola Ragusa

Il Liceo Fermi a Frascati per l’evento Comunicare fisica 2010 dell’INFN

Si tratta del corso “La Fisica del Karate”

Ragusa - Dal 12 al 16 aprile si svolgerà presso i Laboratori Nazionali di Frascati la terza edizione di Comunicare Fisica organizzata dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. La Conferenza-workshop ha la finalità di analizzare le metodologie della comunicazione della fisica usate in Italia, confrontandole con analoghe esperienze estere.
Nei quattro giorni saranno presentate, discusse e confrontate le motivazioni e le finalità strategiche della comunicazione diretta tra scienziati e grande pubblico, la forma e contenuti dei progetti operativi, i possibili linguaggi, i criteri di valutazione dell'impatto e i consuntivi delle iniziative inerenti la fisica.
Martedì 13 aprile la giornata è dedicata alla didattica della fisica a scuola e nelle università nella quale interverranno i maggiori esperti nazionali del settore. In questa sezione, porterà un contributo anche il Liceo Scientifico Statale “E. Fermi” di Ragusa con una relazione del prof. Gianino su un lavoro svolto in collaborazione con l’Istruttore di Karate M° Antonino Giannì del Dojo Karate-do Shotokan e la prof. J. Immé del Dipartimento di Fisica e Astronomia di Catania nell’ambito del progetto Nazionale Lauree Scientifiche. Si tratta del corso “La Fisica del Karate” che coinvolge studenti  del Liceo Fermi di Ragusa e del Cataudella di Scicli finalizzato allo studio delle leggi della fisica applicate alle tecniche di Karate. L’attività unica nel suo genere in Italia ha già avuto diversi riconoscimenti nazionali e internazionali per il sua originalità nella didattica della fisica. L’aspetto didattico decisamente innovativo è quello di sfruttare il senso del tatto come ulteriore canale nel processo di insegnamento-apprendimento; gli studenti, infatti, oltre a sentire e vedere, come fanno regolarmente dai loro banchi di scuola, hanno la possibilità di percepire le sensazioni tattili delle grandezze e delle leggi della fisica, sollecitando il cervello con un ulteriore stimolo, ludico e divertente con un immaginabile beneficio del processo di apprendimento. Capire con il proprio corpo l'efficacia di una leva, oppure analizzare la cinematica di un movimento con una videocamera, tirando fuori misure di velocità e accelerazione, hanno fatto sentire agli studenti la fisica come disciplina concreta e a dimensione umana e non astratta e solo roba per scienziati rinchiusi in misteriosi laboratori di ricerca.

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