Sanità Tagli alla Sanità

Otorinolaringoiatria a rischio a Modica

Cavallino sollecita l’intervento del Sindaco

Modica - I tagli alla Sanità, previsti dal piano di riordino regionale, rischiano di penalizzare Modica e il suo comprensorio. Ad affermarlo è il consigliere comunale Tato Cavallino (Pdl) che in una lettera aperta sollecita il Sindaco ad adoperarsi presso i vertici regionali della Sanità affinché siano evitate le misure che prevedono l’operatività limitata per il reparto di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale Maggiore di Modica e il declassamento del servizio 118.

«Il piano di riordino della sanità in Sicilia – scrive Cavallino - prevede l’unificazione dei reparti di Otorinolaringoiatria degli ospedali di Modica, Vittoria e Ragusa. In pratica, il reparto di Modica, così come quello del comprensorio altri centri iblei con l’eccezione di Ragusa, sarà operativo solo nei giorni feriali dalle ore 8 alle ore 16, la possibilità di effettuare ricoveri. Per le emergenze che si verificano dopo quell’orario o nei giorni festivi e per gli interventi che prevedono la degenza ospedaliera, occorrerà recarsi nell’unico reparto con piena operatività a Ragusa». «Da un lato comprendo la necessità di ridurre le spese nell’ambito della Sanità – continua il consigliere del Pdl – ma dall’altro non ritengo giusto che per esigenze di bilancio ancora una volta il diritto dei cittadini all’assistenza medica-ospedaliera riceva gravi limitazioni. Vorrei ricordare che nella stagione estiva il reparto di Otorinolaringoiatria è chiamato a effettuare 50-60 interventi urgenti a settimana per otiti e patologie similari, che colpiscono molto spesso i bambini. Ridurre gli orari di attività del reparto modicano significa costringere i pazienti che necessitano un intervento urgente a recarsi al pronto soccorso di Ragusa per ricevere le cure del caso. Tenuto conto che l’ospedale “Maggiore” di Modica serve un bacino di utenza stimato in oltre 130 mila abitanti e che, in estate, il numero di utenti aumenta in relazione all’afflusso turistico, la ridotta operatività del reparto si traduce in un disagio per i cittadini modicani e in un disservizio per gli utenti dell’intero comprensorio. Una soluzione da attuarsi per limitare l’impatto negativo dei tagli potrebbe essere, per esempio, quella di garantire la reperibilità di un otorinolaringoiatra anche dopo le ore 16, da attivare per i casi più urgenti.

Ma la ridotta operatività  del reparto di Otorinolaringoiatria non è il solo taglio previsto. Sembra sia in arrivo anche il declassamento del servizio di ambulanza 118 da Centro mobile di rianimazione (Cmr) a Mezzo di soccorso e assistenza (Msa), cioè a dire a mezzo privo del rianimatore a bordo. Su questo punto già in passato ho sollecitato il Sindaco affinché si attivasse per evitare il temuto declassamento, ma i miei interventi sono rimasti lettera morta. Alla luce di ciò chiedo al sindaco Antonello Buscema, finora poco reattivo su questa allarmante situazione, di intervenire presso i vertici sanitari, coinvolgendo la deputazione regionale e nazionale, e di trovare una soluzione perché si evitino dei tagli che penalizzano gravemente il nostro territorio e rischiano di limitare e rallentare l’efficace risposta delle strutture sanitarie».