Scuola Sicilia

Scuola, il prossimo anno saltano 5000 teste. Di professori

Tutti a spasso

Palermo - Questi i tagli di personale nella scuola pubblica: 7200 i posti venuto meno l’anno scorso ai quali se ne aggiungeranno altri 5.029 il prossimo anno scolastico di cui 3.329 di personale docente e 1.700 di Ata.

Per i sindacati quella del governo è "una politica insensata che metterà in ginocchio il sistema di istruzione nella nostra regione". Una politica i cui effetti, sottolineano in un documento, "saranno pesantissimi: non saranno garantiti – sostengono - né il tempo pieno né il tempo prolungato, nella primaria scompariranno del tutto i posti di lingua straniera, non saranno garantiti né l’accoglienza né la vigilanza, si formeranno classi numerose e con più disabili ai quali non saranno assicurate le ore di sostegno necessarie, si ridurrà la qualità dei servizi tecnico-amministrativi, ci sarà sovrannumerarietà diffusa, verranno licenziati in tronco 3.000 precari storici, non ci saranno risorse per il funzionamento delle scuole”.

I sindacati hanno chiesto al governo nazionale il ritiro dei tagli, un piano straordinario di immissione in ruolo su tutti i posti vacanti, gli stanziamenti necessari per il funzionamento della scuola. Ma sono in piazza domani anche per chiedere al presidente della regione l’adozione “di tutti gli strumenti necessari per garantire agli studenti della nostra regione una scuola pubblica di qualita’”.

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