Sanità Vittoria

Stato di agitazione lavoratori del Centro Neuromutolesi

Vittoria - I lavoratori del Centro Sociale Medico Neuromotulesi di Vittoria, a seguito della rottura delle trattative sindacali, hanno chiesto di  proclamare lo stato di agitazione.

Da circa un anno, le scriventi OO.SS. hanno cercato in tutti i modi di pervenire  ad un accordo, per applicare un contratto nazionale sottoscritto nel Dicembre 2008 e corrispondente al biennio economico 2006/2007.

Pur consapevoli delle difficoltà economiche dell’ente, le OO.SS. hanno chiesto, per aiutare i lavoratori a recuperare una piccola parte della perdita del salario, un aumento minimo pari a circa 40€ lordi mensili per dipendente, con gli arretrati contrattuali congelati.

Era un piccolo segnale verso i lavoratori quanto richiesto, che l’azienda, dopo una lunga pausa, dall’ultima riunione avvenuta nel mese di Febbraio 2010, in seduta di  contrattazione il 6/5/2010 si è dichiarata non disponibile a concedere.

A tal proposito, le scriventi OO.SS. hanno di fatto interrotto le trattative e, convocati i lavoratori in assemblea dopo attenta analisi,  hanno dichiarato lo stato di agitazione.

L’unica proposta da parte dell’azienda, consisteva nel sollecitare un intervento sindacale presso l’assessorato regionale alla sanità a sostegno del contenzioso tra assessorato e azienda, per la definizione del budget e delle rette.

Come è ben noto, le OO.SS. dei lavoratori non sono tenute e non hanno titolo ad intervenire a sostegno di vertenze datoriali.

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Consapevoli della delicatezza del lavoro rivolto all’utenza, i lavoratori chiedono  alle forze politiche cittadine, al S.E. il Prefetto, all’Assessore alla Sanità e a quanti siano direttamente e indirettamente coinvolti, un incontro per illustrare meglio la situazione e sollecitare un autorevole  intervento al fine di  trovare una soluzione condivisa.

In assenza di risposte sarà proclamato lo sciopero. 
 

Ragusa 24/05/2010

I Segretari Provinciali

Fp-Cgil                              Cisl Fp

                    A. Tabbì                              G. Rizza