Sanità Modica

Fuga di Primari dal Maggiore

Le preoccupazioni di Rando e Giavatto

Modica - Carenza di personale medico, infermieristico ed ausiliario ed al “Maggiore” di Modica delle figure apicali. La Cgil incalza il direttore generale dell’Asp, Ettore Gilotta.

Michele Giavatto, della Cgil Medici, e Salvatore Rando della Rsu Cgil, si riferiscono in particolare Decreto Assessoriale sul riordino, rifunzionalizzazione e riconversione della rete ospedaliera e territoriale dell’Asp di Ragusa.

“Da un’attenta analisi – dicono – il Decreto appare pasticciato e non congruo nei numeri del totale dei posti letto assegnati al Distretto 2 (Modica, Scicli, Vittoria e Comiso) che rimodula i posti letto prelevandone uno dai tre ospedali del Distretto 2 per assegnarli a Vittoria, portandoli a 141 destinati a DH/DS in area indistinta”.

Vani sono stati i tentativi di iniziativa politica attraverso i deputati, con l’audizione in Commissione Sanità dell’Assemblea Regionale Siciliana, i sindaci ed i sindacati di fare assegnare i posti letto non per Distretti ma all’ Asp.

Su questi temi, ovviamente occorre un monitoraggio continuo sui bisogni reali dei cittadini, che hanno necessità di trovare le risposte sanitarie negli ospedali e nel territorio.

Proprio sui bisogni dei cittadini, in questo momento particolare occorre innanzitutto, con le procedure più celeri, che le varie disposizioni normative prevedono, attivarsi per far fronte alla carenza di organico dei Direttori di Strutture Complesse all’Asp di Ragusa; in particolare all’Ospedale Maggiore di Modica, per le assenze dovute a pensionamenti nei reparti di: Chirurgia Generale, Medicina Generale, Ortopedia e Traumatologia, Nefrologia, e Cardiologia, (tralasciando i servizi importanti da istituire quale l’Anatomia Patologica, a struttura semplice per gli esami istologici), ovviamente la carenza riguarda anche il personale infermieristico ed ausiliario che sono indispensabili per assistere gli ammalati e per garantire al personale il diritto alle ferie.

“Un ospedale – aggiungono Giavatto e Rando -senza le figure apicali, anche se assegnate ad interim o con l’art. 18 del D. Legsl. 502/92, crea disagi organizzativi e pone non pochi problemi agli ammalati, quindi è necessario intervenire tempestivamente per colmare i vuoti di organico delle strutture sopra evidenziate.

La scelta dei nuovi dirigenti apicali lascerà fuori la politica dalle indicazioni ma si dovrà scegliere, individuando i migliori che possono contribuire a migliorare la sanità iblea, con l’auspicio d’invertire nell’immediato futuro, la tendenza dei cittadini che vanno fuori dai confini iblei per curarsi, con un aggravio di spesa da parte dell’Asp di Ragusa che sfiora i 70 milioni di euro l’anno per le prestazioni sanitarie.

I cittadini non vogliono essere colorati ma curati. Oggi, con la nuova riforma sanitaria siciliana è possibile ma è necessario il concorso di tutte le istituzioni per venire incontro alle aspettative dei cittadini”.

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