Scuola Ragusa

Sit in di protesta dei precari della scuola

Si tratta del personale Ata

Ragusa - Sit-in di protesta domani davanti alla sede dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Ragusa, organizzato dal "Comitato Spontaneo Precari della Scuola Pubblica Ispica".

Motivo della contestazione i tagli del personale docente e Ata previsti con decorrenza 1 settembre 2010 dal decreto Gelmini.

«La Sicilia – scrive in un documento il portavoce del comitato Pietro Aprile– risulta la regione più colpita. Di riflesso, la provincia di Ragusa ne patisce gli effetti. Saranno 352 i posti in meno.74 nelle 
scuole primarie, 32 alle medie, 96 alle superiori e 150 nel personale Ata. Sono questi i dati, conseguenza diretta delle misure normative predisposte dal ministro dell’Istruzione, Maria Stella Gelmini, 
esecutivi a partire dal prossimo anno scolastico 2010, 2011. A fronte di più di 100 mila stabilizzazioni previste nella scuola – evidenzia – l’asse Silvio Berlusconi (presidente del Consiglio dei ministri), Giulio Tremonti (ministro dell’Economia), Umberto Bossi (leader politico della Lega nord), in stretta collaborazione con il ministro Gelmini, si rivela ancora una volta il più grande nemico dello sviluppo 
della nostra terra. Il Governo – sottolinea Aprile – sta per produrre il più grande licenziamento di massa nella storia della repubblica. Questo settembre i supplenti iscritti nelle graduatorie ad esaurimento remeranno per la paura di perdere il lavoro. Persone, anche di oltre 40 anni, che potrebbero perdere definitivamente la fonte di guadagno e le speranze di essere reclutate per effettuare le supplenze nelle scuole».

La provincia di Ragusa, con in testa il Comitato spontaneo precari scuola pubblica di Ispica, chiede «il sostegno di tutte le forze politiche e sindacali, in modo tale sia ristabilito il diritto al lavoro per tutti i precari che, da anni, aspettano la stabilizzazione.

Gli «sprechi» nella scuola non siamo noi. Ci sentiamo discriminati da un crimine mai commesso per il quale è in atto più grande «sterminio» di massa di lavoratori a colpi di decreti. La nostra è una guerra per il diritto al lavoro e per l’istruzione statale nel nostro paese».

Il comitato spontaneo ha invitato le organizzazioni sindacali della scuola ad aderire alla manifestazione in programma domani alla sede dell’ Ufficio Scolastico Provinciale di Ragusa.

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