Scuola Modica

Niente sostegno per un disabile

I tagli della Gelmini

Modica - Il loro figlio non viene iscritto per il corso di agraria e loro decidono ugualmente di portarlo a scuola, lo hanno accompagnato in classe e se ne sono andati. Per rimettere a posto le cose è dovuta intervenire, addirittura, la polizia. Il fatto è avvenuto questa settimana all’Istituto Alberghiero e per l’Agricoltura “Principi Grimaldi” di Viale Oleandri. Il giovane, diversamente abile, due anni fa aveva conseguito il diploma alberghiero nello stesso istituto. Tutto era andato bene poiché aveva a disposizione anche l’insegnante di sostegno. Quest’anno i genitori avevano deciso di riscriverlo a scuola nell’altro corso. Solo che, secondo quanto spiegano dall’istituto, stavolta all’allievo non sarebbe stata garantita proprio il sostegno per cui sarebbe stato problematico gestirlo. Quando i genitori avevano deciso di presentare istanza di iscrizione, il nuovo preside dell’Istituto, Giuseppe Tumino, ha deciso di rigettare l’istanza. Una cosa che al papà ed alla mamma dell’allievo diversamente abile non è piaciuta e così la scorsa mattina si sono presentati nella scuola modicana, hanno caricato il figlio e nonostante il tentativo di opposizione da parte dei responsabili, sono entrati in classe, hanno sistemato il figlio e poi, indifferenti a ciò che diceva il personale scolastico se ne sono andati via. Si sono fermati solo nel piazzale antistante l’istituto per spiegare lo loro motivazioni, ritenendo ingiusto il divieto a frequentare le lezioni per il figlio. A questo punto dalla scuola è stato chiesto l’intervento del 113. La pattuglia del Commissariato è riuscita a convincere i due coniugi a riportare a casa il figlio. Dal “Principe Grimaldi” fanno sapere che non è stata una presa di posizione contro uno studente, in questo caso, con disabilità ma è stata applicata la legge giacchè questa garantisce l’assistenza di sostegno solo nel primo corso. Un’iscrizione successiva al primo diploma non da diritto a questo. “La legge dice questo – puntualizzano dall’istituto – gli interessati hanno diritto al ricorso. Qualora un giudice stabilisse il contrario, ci atterremo al nuovo dispositivo”.