Scuola Sanatoria in vista

Presidi siciliani, todos caballeros

Spiraglio

Roma - Approvata dalla Camera dei deputati l'assegnazione, in sede legislativa, alla Prima commissione, del disegno di legge Siragusa - Lo Monte che dovrebbe restituire il posto a 426 presidi siciliani vincitori di concorso nell'ormai lontano 2004.

Ne ha dato notizia all'Ars, quasi in contemporanea, l'assessore all'Istruzione e alla Formazione Mario Centorrino, ringraziando, oltre che i promotori del disegno di legge, gli onorevoli Alessandra Siragusa e Carmelo Lo Monte, tutta la deputazione siciliana che ha sostenuto il provvedimento. Con questa notizia il prof. Centorrino ha concluso il dibattito sulla situazione della scuola siciliana alla luce dei tagli operati dal ministro Gelmini e gli interventi della Regione per ridurre al minimo il disagio dei precari.

Con voto unanime sono stati, quindi, approvati due ordini del giorno, di cui, primi firmatari erano, rispettivamente, gli onorevoli Antonello Cracolici e Franco Rinaldi del Pd. Con il primo ordine del giorno si invita il presidente della Regione ad intervenire presso il governo centrale «per arginare gli effetti drammatici determinati in Sicilia dalla legge Gelmini, impedendo l'applicazione dei tagli previsti, garantendo il tempo pieno nelle classi primarie e dell'infanzia e assegnando l'assistenza necessaria ai diversamente abili». In applicazione della legge Gelimi, infatti, nel triennio, potrebbero venir meno 15 mila posti di lavoro.

Con il secondo ordine del giorno, a firma dell'on. Rinaldi, si impegna il governo regionale «all'immediata attivazione dei posti in deroga richiesti dall'Ufficio scolastico provinciale di Messina, al fine di assicurare ai soggetti diversamente abili il giusto riconoscimento dei diritti inviolabili, tra i quali il diritto allo studio, costituzionalmente tutelati e garantiti».

Nel corso del suo intervento l'on. Rinaldi ha chiesto l'istituzione di una commissione conoscitiva che verifichi l'operato dell'Ufficio scolastico regionale. «In particolare - ha spiegato Rinaldi - la commissione dovrà analizzare le richieste degli Uffici provinciali siciliani per appurare se l'Ufficio regionale abbia effettivamente ottemperato alle richieste ed, eventualmente, capire dove il meccanismo si è inceppato e comprendere le motivazioni che hanno portato a scelte come quella subita dagli insegnanti di Messina».

Nel dibattito sono inoltre intervenuti gli onorevoli Filippo Panarello, Giovanni Barbagallo, Baldo Gucciardi, Cateno De Luca, Marianna Caronia, Rudy Maira e Giovanni Ardizzone, tutti d'accordo sui danni che la legge Gelmini arreca al sistema dell'istruzione in Sicilia.

In apertura di seduta, invece, l'Ars ha bocciato la richiesta avanzata dal capogruppo del Pid Rudy Maira, sostenuta anche dai capigruppo del Pdl Innocenzo Leontini e del Fds Cateno De Luca (««Tutti gli interventi annunciati e messi in atto dall'attuale assessore tecnico all'economia tendono a mascherare la reale situazione finanziaria della Regione che sta illegittimamente contraendo mutui per oltre 850 milioni di euro per far fronte alla carenza di cassa necessaria al pagamento delle spese correnti»), per aggiornare i lavori d'aula alla prossima settimana, rinviando anche il dibattito all'ordine del giorno.

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In mattinata, durante i lavori della commissione di merito, infatti, avevano appreso che la giunta di governo aveva approvato una delibera in materia di formazione professionale e, quindi, chiedevano che del provvedimento si discutesse in aula in contemporanea con il dibattito sulle iniziative per il precariato nella scuola.

Il problema della formazione professionale sarà affrontato in una delle prossime sedute, tenendo conto, ha sottolineato Centorrino, del «collegamento con gli istituti professionali, ma anche dell'obbligo di istruzione. Vedremo - ha concluso - di cercare di integrare e di adeguare tutte le problematiche sollevate durante il dibattito».