Sanità Parla Ammatuna

Radiologia al Busacca, mutilato di fatto un servizio essenziale

Il deputato del Pd allarmato

Scicli - Continua, malgrado le rassicurazioni e gli impegni formali dei vertici dell’Asp di Ragusa, l’azione di ridimensionamento dell’ospedale di Scicli. Dopo il Laboratorio analisi adesso è il servizio di Radiologia del Busacca ad entrare nel mirino dell’Azienda Sanitaria Provinciale. Con una disposizione di servizio, apparentemente ispirata ad una non meglio precisata riorganizzazione aziendale, di fatto si mutilano pesantemente il servizio di Radiologia e Tac del nosocomio sciclitano. Secondo quanto contenuto nel protocollo stilato dall’Asp, il servizio di radiologia dell’ospedale di Scicli funzionerà con la presenza di medici e tecnici soltanto dalle ore 8,00 alle ore 14,00 dei giorni feriali. Dalle ore 14,00 alle ore 20,00 sarà presente il solo tecnico e la stessa cosa avverrà per i notturni ed i festivi. Stesso andazzo anche per il servizio Tac che, oltre a subire il limite di utilizzo solo per gli esami programmati, vedrà la presenza del medico solo nel turno antimeridiano. Tradotto in parole semplici, questo significa che: gli esami radiografici richiesti con urgenza dal Pronto Soccorso del Busacca, che non necessitano della presenza del medico, potranno essere effettuati all’interno del nosocomio sciclitano ma poi dovranno essere inviati a Modica per essere refertati e quindi riconsegnati all’operatore per essere di nuovo trasportati a Scicli. Nel caso poi l’esame radiografico necessiti della presenza del medico la situazione diventa veramente grottesca: dovrà essere il paziente ricoverato a Scicli ad essere trasportato al nosocomio di Modica e quindi essere sballottato fra due ospedali per fare una semplice lastra. Forse qualcuno confonde l’organizzazione di un ospedale con quella di un qualsiasi ufficio pubblico, ma un nosocomio non può funzionare dalle 8,00 alle 14,00 come l’ufficio del catasto o il servizio affissioni di un comune. Vorremmo far capire a chi prende le decisioni che in questo settore si gioca con la salute e la vita dei cittadini e non si può essere approssimativi nelle scelte. Decisioni e scelte che penalizzano fortemente anche le professionalità del personale medico e paramedico che opera al Busacca, grazie alla cui abnegazione e spirito di servizio il nosocomio va avanti ugualmente, malgrado i tentativi di ridimensionarlo”.