Sanità Ragusa

Russo: Una struttura per i pazienti in stato vegetativo

Una implicita risposta a Luciano Di Natale

Ragusa - C'è un primo risultato concreto nell'impegno del Centro risvegli ibleo onlus. In provincia di Ragusa sorgerà infatti una Speciale unità di accoglienza prolungata (Suap), in grado di assistere persone affette da stato vegetativo o stato di coscienza minima. Lo ha annunciato l'assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, a margine della sua visita a Ragusa, incontrando una delegazione del Centro risvegli ibleo onlus, alla presenza del direttore generale dell'Asp 7, Ettore Gilotta. La Regione ha già a disposizione una somma di 650 mila euro con la quale poter avviare questo centro specializzato che dovrebbe accogliere chi, alla fine di un trattamento riabilitativo praticato in modo intensivo, non abbia recuperato le attività di coscienza.

L'assessore ha mostrato grande interesse per la campagna promossa dal Centro risvegli ibleo, tanto da chiedere al manager Gilotta di studiare delle soluzioni in grado di integrare, all'interno del Suap, l'assistenza pubblica e il bagaglio di conoscenze scientifiche e di valori morali di cui il Centro risvegli ibleo è portatore. Era presente anche il commercialista Angelo Firrito che si è detto disponibile, sin da subito, a studiare, dal punto di vista giuridico-amministrativo, come avviare questa esperienza di integrazione tra la sanità pubblica e quella privata nella nostra provincia. Il Centro risvegli ibleo onlus ha già avanzato all'Azienda sanitaria provinciale una prima proposta di massima per bruciare i tempi e iniziare a fornire le prime risposte concrete alle decine di famiglie che invocano un'assistenza adeguata per i propri congiunti. «All'interno del complesso "Hodierna" di piazza Igea c'è infatti – ricorda l'associazione presieduta da Carmelo Tumino – un'ala parzialmente utilizzata che, potrebbe, in tempi assai brevi, iniziare a ospitare cinque o sei mini-appartamenti in grado di accogliere le persone necessarie di cure e assistenza e le loro famiglie. L'Asp preferirebbe, invece – secondo quanto afferma la onlus – attendere il trasferimento dei reparti del "Civile" nel nuovo monoblocco e destinare alcuni locali dell'attuale ospedale al Suap. Questo tipo di soluzione ritarderebbe, però, di almeno due anni – teme il Centro risvegli ibleo – l'apertura della struttura. Per questo motivo – aggiunge il gruppo promotore del Centro risvegli ibleo – non nascondiamo di privilegiare l'ipotesi "Hodierna" che, tra l'altro, restituirebbe la struttura di piazza Igea alla sua reale vocazione: centro di assistenza specializzata alle lungodegenze». Al di là delle soluzioni che si andranno ad adottare, i promotori del Centro risvegli ibleo sono soddisfatti di questa prima risposta fornita dalla Regione e dall'Asp 7 e si augurano che si possa dare seguito al più presto a un progetto al quale garantisce, sin d'ora, il sostegno «tecnico, scientifico, economico e umano. La catena della solidarietà che si è messa in moto merita infatti – sottolineano i promotori della onlus – di veder concretizzato un obiettivo che sino a qualche mese fa appariva soltanto un sogno. Per questo – conclude l'associazione – intendiamo ringraziare quanti stanno continuando a contribuire al progetto e formulare a tutti i benefattori i migliori auguri di buon Natale e di un sereno 2011».

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