Sanità Asp Ragusa

Non hanno rinnovato i contratti a infermieri e ausiliari

I sindacati denunciato

Ragusa - Alla luce della nuova dotazione organica, approvata il 31 dicembre scorso, con il mancato rinnovo degli incarichi per infermieri, ausiliari e altre figure professionali addetti all’assistenza, si assiste ad un grave declino delle condizioni assistenziali nei nosocomi dell’Asp di Ragusa.
Da più parti e dagli operatori di tutti i Presidi ospedalieri dell’Asp, arrivano segnalazioni di disfunzioni determinati da mancanza di personale, o se vuole da errata distribuzione del personale addetto all’assistenza.
“È giusto rilevare – denunciano FP CGIL, CISL FP, UIL FPL, FSI – che il fabbisogno del personale e l’assegnazione delle risorse umane e il modello organizzativo di lavoro, passa attraverso una fase di concertazione con le organizzazioni sindacale che non sono state coinvolte e interpellate per la riorganizzazione delle Unità Operative e dei Servizi, che sono già state accorpate o che dovranno essere accorpate, sono state escluse da qualsiasi processo riorganizzativo aziendale. Ebbene questa Direzione Generale, è assolutamente sorda alla richieste avanzate dalle scriventi, ad oggi non si riesce ad avere un benché minimo incontro al fine di iniziare a parlare di proposte concrete.
Il malcontento dei lavoratori, degli infermieri che sono costretti ad operare anche in turno da soli con 24-26 ed in alcuni casi anche con 30 degenti, sta diventando ormai routine.
Come garantire l’urgenza e l’emergenza?
I pronto soccorso solo al collasso, la mancanza di personale infermieristico e ausiliario è ormai un dato di fatto.
Gli ausiliari che sono costretti a girovagare per i reparti, perché hanno in carico 3 o 4 UU.OO.
Nel turno notturno, 1 unità ausiliaria non riesce a soddisfare le richieste di tutte le UU.OO. del P.O. e le sale operatorie.
Le UU.OO. che sono costrette in caso di trasporto di degenti a visite c/o altre strutture dell’azienda, a sguarnirsi di infermieri lasciando una sola unità in servizio, o ancora peggio quando devono trasferire degenti in altri nosocomi dell’isola (Catania-Palermo- Messina etc.).
Quale assistenza ?
E si potrebbe continuare”
I sindacati hanno da tempo richiesto incontri sia verbali che per iscritto, non ultima una richiesta avanzata l’undici gennaio scorso, per iniziare una fase di concertazione, che porti ad affrontare i problemi dei PP.OO., delle singole UU.OO. e dei servizi.
“Ad oggi – aggiungono i sindacalisti Tabbì, Rizza, Rocca e Bracchita – assistiamo solo ad un completo silenzio da parte di questa direzione generale. Certamente sono consapevoli e coscienti della grave situazione venutasi a creare in azienda, con gli ultimi fatti, che non rendono il vero valore degli operatori di questa provincia, la solidarietà verso chi si spende per rendere un servizio di qualità, non viene a mancare, ma è pur vero che le OO.SS. hanno bisogno di confronto e di risposte certe da portare ai lavoratori.
Non è più tempo del rinvio e della non risposta!
È possibile che a distanza di 20 gg circa dall’approvazione della dotazione organica, le OO.SS. non siano messi in condizione di averla, per poter capire come deve essere organizzato il lavoro e con quali risorse? A tal proposito si chiede con fermezza, la dotazione organica attuale con il personale a tempo indeterminato delle UU. OO. e dei servizi, comprendenti i lavoratori LSU, PUC, ed ASU,
Con il mancato confronto, questa amministrazione svilisce la rappresentanza sindacale, la quale ha il dovere di denunciare questo stato di fatto, e farsi promotore dei disagi che vivono i lavoratori”.
I sindacalisti chiedono con urgenza, un incontro, in mancanza, intraprenderanno forme di protesta e di lotta, al fine di salvaguardare utenti e lavoratori.

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