Sanità Comiso

E ora chiudono anche il Pronto Soccorso a Comiso

Il sindaco Alfano non ci sta

Comiso - In merito alla paventata soppressione del Pronto Soccorso di Comiso, il Sindaco Giuseppe Alfano ha voluto rilasciare alcune dichiarazioni:
“Il pronto soccorso del Regina Margherita – tuona il primo cittadino – non si tocca! Siamo stufi delle continue e insensate prese di posizione della direzione provinciale sanitaria, che continua a nascondersi dietro un piano di riordino, che semmai ha le caratteristiche di un piano di smantellamento a scaglioni. Ho più volte ascoltato le rassicurazioni del Direttore Generale, Ettore Gilotta, circa l’attivazione di strutture alterantive ed in ordine alla ricercata complementarietà con il Guzzardi di Vittoria, ma tutto questo non è mai accaduto! Se a questo aggiungiamo altre disfunzioni, quali il consultorio familiare di Comiso, ancora privo della figura di un medico ginecologo o l’ambulanza del 118 che a volte c’è e a volte no, siamo proprio alla frutta. Solo chiacchere e decisioni calate dall’alto che contraddicono quanto deciso nel corso delle tante e, a questo punto, inutili, riunioni dei sindaci. Il dato che emerge è che Gilotta e company abbiano da tempo indossato i panni di semplici e “spietati” burocrati, che alla ricerca del risultato professionale e chissà forse anche delle premialità conseguenti, dimenticano le esigenze di un territorio. Io, la mia Città ed i miei concittadini ci dichiariamo ancora una volta contrari. Se è loro intenzione chiudere il Pronto Soccorso a questo punto è logico che a breve chiuderanno l’intera struttura ospedaliera, che questa razionalizzazione sta smembrando dei propri punti nodali. Dimostrino una volta e per tutte, di avere gli attributi e dichiarino apertamente che la vera volontà è stata dall’inizio quella di danneggiarte il Regina Margherita e ridurlo ad un cronicario. Mi chiedo altresì, quale è ad oggi l’impegno dell’On. Digiacomo, “vicino” a questo governo regionale? Cosa sta facendo, lui che a Palermo può contare su un presunto filo diretto con il Governatore Lombardo? Attendiamo, di certo non con le mani in mano, l’evolversi della vicenda. Un cosa è certa – conclude il primo cittadino – a queste condizioni, il Pronto Soccorso del Regina Margherita deve rimanere aperto e funzionale a costo di barricarci al suo interno; sono difatti, disposto

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