Scuola Università a Ragusa

Di chi è la colpa se le lezioni a Lingue non iniziano?

Nel frattempo la Kore di Enna si è defilata

Ragusa - Le lezioni dei corsi di laurea della Facoltà di Lingue di Ragusa Ibla dovrebbero iniziare nel secondo semestre. Gli studenti e le loro famiglie hanno atteso invano per l'intero primo semestre che quasi tutti i corsi fossero avviati, ma nei fatti soltanto otto docenti hanno iniziato a dicembre le lezioni; quegli otto professori che hanno accettato di trasferirsi da Catania alla sede di Ragusa. Per il resto nulla.

Mercoledì il Cda del Consorzio Universitario ibleo ha convocato la stampa per precisare alcune cose. Innanzitutto, le responsabilità del mancato avvio delle lezioni sarebbero in parte del preside della facoltà di Lingue che avrebbe bandito con ritardo i concorsi per i professori a contratto e per i "letturisti".

Inoltre, l'Università di Catania avrebbe stabilito come periodo d'inizio delle lezioni dei corsi di laurea magistrali il mese di dicembre del 2010. Un concorso di fattori che ha avuto come risultato il mancato inizio della maggior parte delle lezioni. Ma bisognava tener conto anche degli effetti che avrebbe provocato sul mondo universitario la riforma Gelmini: i ricercatori, infatti, si sono rifiutati per protesta dal tenere lezioni in quanto la docenza è ben altra cosa dall'attività di ricerca. Quest'ultimo fattore era quello maggiormente prevedibile, specie dai componenti del consiglio di amministrazione che rappresentano la parte politica di centrosinistra, vista soprattutto la rivolta che da tempo si sollevava negli atenei italiani. Il Cda, comunque, rassicura tutti sulla vicenda lezioni: le stesse dovrebbero partire nel secondo semestre mettendo gli studenti nelle condizioni di poter affrontare gli esami. Rimane da sciogliere un piccolo nodo relativo alla cattedra di Cinese (una delle novità dell'anno accademico in corso).

Rimane, invece, un sogno, al momento vago, vuoto e illusorio, il IV° polo pubblico universitario. E' stato per anni, anzi dall'insediamento dell'attuale Cda nel 2008, il chiodo fisso del Consorzio Universitario ibleo. Sembrava fatta; il IV° polo doveva essere attivo già nell'anno accademico 2011-2012. Così non sarà, per stessa ammissione dell'attuale vicepresidente del Consiglio di amministrazione, Gianni Battaglia: nel prossimo anno accademico il IV° polo universitario pubblico della Sicilia non potrà partire. Il Ministero per l'Università non ha finora emanato il decreto che darebbe vita alla nuova università siciliana.

Nel frattempo: la Kore di Enna si è defilata, mostrando poca intenzione di trasformarsi da privata a pubblica; la Regione avrebbe previsto in Finanziaria il taglio del 50% dei fondi per i consorzi universitari; l'intesa preliminare per la stipula dell'accordo di programma quadro per il potenziamento del sistema universitario siciliano non si è ancora tradotta in fatti. E dire che gli enti pubblici rappresentati nel Comitato IV° polo (composto dai presidenti delle province di Ragusa, Enna e Siracusa e dai sindaci di Ragusa e Siracusa) avevano anche garantito per nove anni di destinare allo stesso una somma di denaro almeno pari a quella impegnata nel 2010 a favore delle sedi di Enna, Ragusa e Siracusa.

Quindi, tutto slitta almeno di un anno, in attesa che la situazione politica nazionale trovi stabilità e venga partorito il decreto istitutivo del IV° polo. Intanto, Ragusa si dovrebbe ritrovare dal prossimo anno accademico senza il primo anno di Agraria e di Giurisprudenza. Infatti, mentre la facoltà di Lingue sarà trasferita nel capoluogo ibleo, Agraria e Giurisprudenza dovrebbero man mano esaurire i propri corsi di studio. Ma senza il nuovo polo universitario che senso ha chiudere Agraria e Giurisprudenza e impoverire l'offerta formativa? Il Cda del Consorzio universitario ha promesso la riapertura del tavolo con il Magnifico Rettore dell'Ateneo di Catania per mantenere attive le due facoltà. Si rischierebbe, infatti, di assistere ad un crollo delle iscrizioni che non sarebbe affatto benefico per l'università ragusana. Intanto, è stato costituito il Distretto Tecnologico dell'Energia, che potrà concorrere al finanziamento di Por per la ricerca, e partiranno a breve tre master di II° livello per la formazione post-universitaria.
Serviranno ad attrarre a Ragusa gli studenti e il mondo universitario su cui tanto aveva scommesso la comunità iblea fin dall'istituzione nel 1987 della Libera Università degli Iblei che vide nel dottor Nunzio Leggio uno dei fondatori e che oggi ne piange la scomparsa? Il 23 febbraio, infine, si dovrebbe riunire l'assemblea dei soci del consorzio per l'elezione del nuovo Cda. La prima convocazione è andata deserta. Fino a quando non sarà nominato il nuovo consiglio di amministrazione, l'attuale, che ha chiuso il proprio mandato il 31 dicembre 2010, rimarrà in carica.

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