Sanità Modica e Scicli

Valzer di trasferimenti all'Asp di Ragusa

Disposizioni di mobilità interna

Modica - Nonostante la carenza di personale ausiliario, i pochi disponibili a tempo indeterminato degli ospedale del Distretto 2 (Modica, Scicli, Comiso e Vittoria) destinati ad impinguare l’organico dei presidi ospedalieri di Ragusa. E’ la disposizione che gira in questi giorni tra i corridoi dei nosocomi interessati e che hanno fatto storcere il muso a qualche organizzazione sindacale. Il direttore generale dell’Asp Ragusa, Ettore Gilotta, ha indetto un avviso di mobilità ordinaria interna per l’assegnazione di ausiliari specializzati presso i presidi ospedalieri di Ragusa. Si tratta di un provvedimento nell’ambito dei processi di ristrutturazione aziendale. La cosa, però, come si diceva, sta suscitando non poche polemiche. Già ieri a Modica, al “Maggiore” l’argomento oggetto di discussione anche perchè ultimamente proprio la Cgil aveva sollecitato Gilotta ad assumere gli ausiliari per i due mesi concessi dalla Regione. Quest’ultimo, invece, ha ritenuto agire con la mobilità quando giornalmente nei corridoi del nosocomio di Modica si incontra gente che spinge sedie a rotelle e barelle con i parenti da trasportare dal Pronto Soccorso fino alla Radiologia che da qualche settimana è stata spostata nella nuova ala, per mancanza di personale ausiliario, e taluni che si perdono strada facendo perchè non conoscono i luoghi. Al “Busacca” di Scicli nei giorni scorsi la divisione di Psichiatria è rimasta scoperta per quattro pomeriggi dalla presenza del personale ausiliario. Con la decisione della direzione generale dell’Asp il personale non è obbligato ma l’avviso è rivolto a quello interessato che dovrà presentare istanza entro il nove febbraio.

Il diritto alla salute non è negoziabile

«Carenza di personale, mobilità interna in uscita, chiusura di interi reparti e sottoutilizzo di strumenti diagnostici, sono solo alcuni degli elementi che mi fanno gridare “Basta”.».  

Così denuncia l’on. Orazio Ragusa, riferendosi a quanto sta accadendo soprattutto nei piccoli ospedali di questa Provincia e in particolare al Busacca di Scicli e al Regina Margherita di Comiso.

«La promessa di nuovi servizi che non arrivano e il progressivo “smantellamento” di quel che di buono, in molti anni, è stato realizzato mi spinge a dover alzare i toni».

«Si tratta di un errore di strategia dei vertici dell’Asp di questa provincia o di una miopia del Governo regionale? ».

Questo si chiede Orazio Ragusa, preoccupato per il futuro dei servizi sanitari in questa provincia.

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«Il manager Gilotta deve chiedere e motivare – aggiunge Orazio Ragusa - assieme a noi deputati, un aumento della pianta organica del personale sanitario.».

«Il mio appoggio al Governo Lombardo, non comprende l’accettazione passiva, per amor di partito o peggio per sudditanza alla coalizione, di scelte devastanti che hanno a che vedere con la garanzia di servizi essenziali, come quello della salute, per i cittadini più deboli».

«Pensare a Ragusa, come una provincia “babba”, rischia di regalare non poche sorprese negative a chi, oggi, a Palermo pensa di poter continuare a sottovalutare l’intelligenza, la laboriosità e la rabbia dei cittadini iblei».

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