Scuola Università a Ragusa

I docenti di Lingue a Ragusa: Bandite i concorsi!

Gli studenti di Catania? Non hanno di che preoccuparsi

Ragusa - Il Consiglio della Facoltà di Lingue e letterature straniere, nella riunione del 16-3-2011, ha approvato un documento col quale si cerca di rimettere in discussione l’iter, previsto dall’ultima convenzione stipulata fra Ateneo di Catania ed Enti territoriali di Ragusa e autorevolmente avallata dal Ministero dell’Università, che dovrà sfociare, dal I novembre 2011, nella costituzione d’una nuova Facoltà di Lingue con sede esclusiva a Ragusa.

Il documento, redatto con lo stile d’una perizia di parte, si appella alla recente legge Gelmini, cosa, invero, un po’ singolare per chi quella legge ha radicalmente osteggiato. Ma tant’è. Altri, viceversa, e noi siamo fra essi, ritengono che proprio in forza della legge Gelmini, la quale al momento lascia inalterata l’organizzazione universitaria, occorra al più presto eleggere gli organismi della costituenda Facoltà (rappresentanti degli studenti, preside) e bandire i concorsi necessari a colmare i vuoti creatisi nell’organico docente, dato che pochi docenti dell’attuale Facoltà hanno deciso di optare per la nuova, con sede a Ragusa, e molti degli stessi docenti strutturati a Ragusa, anzi, hanno chiesto e ottenuto d’essere trasferiti a Catania nei Corsi di laurea in Lingue da attivare, nell’anno accademico 2011-12 (sempre alla luce della suddetta convenzione e finché, almeno, non nascerà il quarto polo universitario della Sicilia di cui si parla da tempo) presso la Facoltà di Lettere e Filosofia.

Gli studenti iscritti, oggi, nella sede di Catania della Facoltà di Lingue (vogliamo rassicurarli contro un’insinuante disinformazione che trova echi persino nel giornalismo ragusano) non hanno dunque di che preoccuparsi: proseguiranno serenamente i loro studi nei Corsi di laurea in Lingue che, dal prossimo anno accademico, ripristinando una gloriosa tradizione, saranno istituiti, appunto, dalla Facoltà di Lettere e Filosofia.

Quanto al fatto, invece, che la legge Gelmini preveda, dopo il 2012, l’abolizione delle Facoltà a vantaggio di grandi aggregazioni dipartimentali, è materia di cui il nostro Ateneo ha cominciato a discutere nella prospettiva del nuovo Statuto d’approntare e dei suoi regolamenti attuativi. La nostra opinione in merito è che, nel caso specifico della Facoltà di Lingue con sede a Ragusa, si debba consentire, nell’ambito dei futuri Dipartimenti, un’articolazione territoriale dotata di relativa autonomia: solo così potrà essere rispettata, ci pare, la sostanza degli accordi sanciti dalla convenzione, alla quale più volte ci siamo riferiti, fra Ateneo di Catania ed Enti ragusani, accordi che hanno già comportato, da parte di tali Enti, e ancor più comporteranno, notevoli investimenti finanziari volti a garantire e radicare la presenza dell’università pubblica a Ragusa. Una provincia, questa, che in un periodo di gravi incertezze e difficoltà economiche non rinuncia a scommettersi sul potenziamento dell’offerta formativa, segnatamente nel settore linguistico: con la recente inaugurazione, ad esempio, di un moderno laboratorio multimediale e con l’aggiunta dell’insegnamento di Lingua e letteratura cinese alle lingue orientali e occidentali già professate.

Nunzio Zago, Santo Burgio, Gigliola Nocera, Alessandra Schininà, Massimo Sturiale, Giuseppe Traina (docenti della costituenda Facoltà di Lingue e Letterature Straniere di Ragusa)

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