Giudiziaria Scicli

Uccelli rari, il veterinario di Scicli al Tribunale della Libertà

Operazione corvo imperiale

Scicli - Ricorre al Tribunale della Libertà di Ragusa, il veterinario sciclitano denunciato per “detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e sottoposti a gravi sofferenze”, per detenzione illegale di esemplari di fauna tutelati e detenzione illegale di esemplari di fauna selvatica appartenenti a specie protette” dalla Guardia Foresta ed al quale sono stati preventivamente sequestrati (provvedimento convalidato, poi, dal Gip del Tribunale di Modica, Sandra Levanti) 550 esemplari di animali esotici che deteneva in un proprio appezzamento di terreno, all’interno di gabbie, in Contrada Colavecchio, nei pressi del torrente Modica – Scicli.

L’uomo, attraverso l’avvocato Giovanni Di Pasquale, ha deciso di andare davanti ai magistrati ragusani per riavere i suoi animali.

Secondo il suo legale, il veterinario era in possesso di tutte le autorizzazioni e dei registri previsti dalla Regione Siciliana. Nell’istanza di revisione viene contestata l’accusa che gli animali fossero mantenuti in cattivo stato, tant’è che sono state prodotte al Tdl delle foto.

Nel ricorso viene fatta rilevare la professionalità del veterinario e sottolineato come lo stesso sia stato già Responsabile del Centro Recupero Fauna. Il sequestro fu eseguito nel corso dell’operazione denominata “Corvo Imperiale”, dagli uomini del Corpo Forestale Regionale e Provinciale. Sotto sequestro, tra molti volatili, una cicogna bianca, cavalieri d’Italia otto corvi imperiali, una testuggine sulcata, rarissima tartaruga da terra , alcuni pappagalli, un gabbiano argentato ed altri animali esotici, non commercializzabili perché protetti, in quanto a rischio estinzione. I volatili, in particolare, avrebbero un valore di circa duecentomila euro. Alcuni di essi valgono anche mille euro ciascuno.