Giudiziaria Scicli

Semini.biz, assolti Gionatan Dantoni e Pietro Buscema

Il pubblico ministero aveva invocato la condanna per entrambi a un anno e quattro mesi di reclusione e 2500 euro di multa

Scicli - Operazione “Pollice Verde”, il giudice assolve due imputati sciclitani al termine del processo per direttissima. Per la verità sono stati due procedimenti separati ma l’accusa e l’oggetto era lo stesso.

Ai due erano state trovate delle piantine di marijuana in coltivazione. Il giudice monocratico del Tribunale di Modica, Antongiulio Maggiore, ha assolto perché il fatto non sussiste, Gionatan Dantoni, 34 anni, difeso dall’avvocato Francesco Riccotti (quest’ultimo ha puntato sull’uso terapeutico della sostanza), e Pietro Buscema, 37 anni, difeso dall’avvocato Salvo Maltese (che ha tenuto la tesi dei limitati principi attivi della sostanza), i quali avevano scelto il giudizio abbreviato dopo la convalida e la remissione in libertà. Il pubblico ministero, Diana Iemmolo, aveva invocato la condanna per entrambi a un anno e quattro mesi di reclusione e 2500 euro di multa.

L’operazione in ambito nazionale era partita da San Candido, in provincia di Bolzano, e ha riguardato la vendita e l’acquisto di semi di marijuana e canapa indiana attraverso due siti internet, www.semini.it e www.semini.biz, già oscurati.

Erano state ventuno nel comprensorio di Modica le persone sottoposte a perquisizione. Una terza persona di Ispica aveva, nell’immediatezza, deciso di patteggiare attraverso l’avvocato Giovanni Favaccio, la pena di un anno e quattro mesi e duemila euro di multa. Erano finiti in carcere per detenzione e coltivazione, ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti. I gestori dei due siti, tutti arrestati, avevano aperto un mercato on line e sull’home page indicavano le convenienti offerte (qualità, tipo e costi). Nel pacco che gli acquirenti ricevevano erano contenute anche le istruzioni per avviare le piantumazioni dei semi, i procedimenti, le cure. Ogni confezione conteneva cinquantasei semini. I tempi per ottenere i cosiddetti principi attivi variavano da sei a sette mesi. Sequestrata anche attrezzatura necessaria per la loro coltivazione. Nel complesso i carabinieri avevano sequestrato materiale riconducibile alle attività illecite oggetto d’indagine ovvero: undici piantine di marijuana, 645 grammi di canapa indiana, quattro spinelli già confezionati, 182 grammi di marijuana, due tritafoglie, un fucile clandestino, una pistola giocattolo sprovvista del previsto tappo rosso, undici computer fissi e quindici portatili, tre chiavette internet.

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