Giudiziaria Modica

Ha ucciso il padre, 10 anni di reclusione anzichè 12 per Corrado Moncada

Sconto di pena

Modica - Corrado Moncada dovrà scontare dieci anni di reclusione, anziché dodici, come aveva stabilito il 12 ottobre scorso il Gup del Tribunale di Modica, Patricia Di Marco. Lo ha deciso ieri mattina la Corte d’Appello di Catania alla quale aveva fatto ricorso l’avvocato Enrico Platania, difensore del quarantanovenne che il 22 agosto 2009 aveva assassinato il padre Emanuele, ex operatore ecologico del Comune di Modica, davanti all’abitazione di Via Egitto, a Modica Alta. I giudici catanesi hanno tenuto conto delle attenuanti generiche riducendo di due anni la pena che l’uomo sta scontando nel carcere di Piazza Gesù dal momento dell’arresto. Nella sostanza, Moncada ha già scontato due anni circa per cui gliene restano altri otto ma possibilmente con benefici, buona condotta e altre strategie tra circa cinque anni potrebbe anche tornare a casa. Il Gup di Modica, come si diceva, lo aveva condannato a dodici anni di reclusione(aveva beneficiato dello sconto di un terzo della pena perchè il processo era stato celebrato col rito abbreviato)e a due anni di misura di sicurezza, dunque, dovrà trascorrere 24 mesi in un centro di riabilitazione. L’avvocato Platania ha ancora puntato sull’attenuante della provocazione subita dal padre. Il magistrato modicano, all’epoca, aveva escluso le aggravanti della crudeltà e aveva concesso l’attenuante della seminfermità. Moncada era accusato di omicidio volontario dal momento che aveva ammesso i fatti. Aveva ucciso il padre con dieci colpi inflitti con un paletto di ferro, quattro dei quali mortali ma aveva sostenuto sempre di essere stato provocato, offeso e colpito per primo dal padre che gli aveva sottratto soldi dai suoi risparmi per spenderli per futili cose tra cui il gioco del “gratta e vinci”. Lo psichiatra nominato a suo tempo dal Gup lo aveva definito come soggetto sano di mente per metà ritenendo trattarsi di un uomo facilmente pericoloso.