Sanità Scicli

Neonato di Scicli ha bisogno di un'apparecchiatura medica per respirare

Il bimbo è affetto da Atrofia muscolare spinale, una malattia rara

Scicli - Giorni di ansia per una giovane coppia di  Scicli che da un mese e mezzo  attende dall’Asp 7 di Ragusa l’arrivo di  uno strumento medico fondamentale assistere la vita del  proprio bambino di appena tre mesi.

Il  neonato è affetto da Atrofia muscolare spinale, una malattia rara. 

Il paziente  attualmente dipende dalla ventilazione non invasiva 12/24 ore.

Il monitoraggio della ventilazione prevede necessariamente la pulsossimetria continua. Nonostante le  ripetute sollecitazioni per avere l’apparecchiatura  nulla si muove.

“La patologia -  spiega il padre del  neonato-  comporta un notevole deficit della tosse e pertanto il piccolo ha bisogno urgentemente dell’assistente tosse già richiesto. Tale  apparecchiatura è indispensabile per la sopravvivenza di mio  figlio. Il centro  etneo dove  il  bimbo è in cura declina ogni responsabilità se il bambino dovesse subire dei danni alla salute dovuto alla mancanza del pulsossimetro pediatrico. Possibile  che  non si riesce  a trovare  la disponibilità di questa attrezzatura  importante per noi? Spero  tanto che  la situazione si sblocchi e possa trovare la tanto attesa soluzione.

Credetemi per la mia famiglia è un calvario, sono giorni terribili”.

Aggiornamenti

https://www.ragusanews.com//immagini_banner/1538400214-3-ecodep.gif

  La  vicenda del neonato di Scicli affetto da Atrofia muscolare spinale resta ancora aperta. Per il  bambino di  tre mesi è fondamentale  avere  disponibile il pulsossimetro pediatrico che il papà  ha spiegato di avere ma non è  funzionante.  L’Asp  7 di Ragusa in una  breve  nota  scrive che l’apparecchiatura necessaria alla famiglia per il proprio figlio “è già stata consegnata ed è perfettamente funzionante”.  Il  padre del  bambino precisa che lo strumento medico, vitale per il proprio figlio, gli  è stato consegnato, ma non funziona ancora perché mancante di  alcuni parti. Ribadisco che da oltre un mese attendo che  questa apparecchiatura possa funzionare. Nessuna polemica con nessuno, voglio solo che  mio  figlio venga aiutato a vivere. Spero che  in tempi  rapidi tutto possa risolversi per il  meglio visto che  ho appreso che l’azienda sanitaria provinciale si sta adoperando per risolvere il mio problema”.