Giudiziaria Pozzallo

Pozzallo, il ladro di mutande condannato a 8 mesi

Forse un problema di feticismo alla base del furto

Pozzallo - Rubare mutande, costumi, pantaloni e biancheria varia dai balconi e dalle verande dei sui concittadini gli è costata cara.

E’ comparso per direttissima davanti al giudice monocratico del Tribunale di Modica, Antongiulio Maggiore, il pregiudicato pozzallese Salvatore Candiano, 54 anni, arrestato la scorsa settimana dai carabinieri della stazione di Pozzallo per furto aggravato. Il magistrato, in primo luogo, ha convalidato l’arresto accogliendo la richiesta del pubblico ministero, Diana Iemmolo, di confermare la custodia cautelare in carcere, poi ha ammesso la richiesta del difensore, l’avvocato Loredana Calabrese, di procedere col rito del patteggiamento. In conclusione Candiano è stato condannato a otto mesi di reclusione e duecentoventi euro di multa. Una sentenza che non gli ha consentito di ottenere la sospensione della pena giacchè l’uomo aveva dei conti aperti con la giustizia, per cui dovrà scontare la condanna. La singolare vicenda dell’imputato si è conclusa in questi termini. Singolare perchè non si è compreso come mai Salvatore Candiano avesse deciso di sottrarre parte del “bucato” che le proprietarie o i proprietari avevano “steso” all’esterno delle rispettive abitazioni la sera prima. Qualcuno si era, però, si è accorto di quanto stava accadendo e aveva telefonato ai carabinieri che, a loro volta, avevano iniziato le ricerche dell’uomo il quale, accortosi dell’arrivo dei militari, si era nascosto sotto un’autovettura in sosta ma era stato individuato. A bordo del suo ciclomotore era stata trovata biancheria che l’interessato aveva sottratto almeno da cinque abitazioni.

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