Sanità Ragusa

Ospedali iblei, venti infermieri per l'estate. Ammatuna: Non basta

Per consentire a chi è di ruolo di andare in ferie

Ragusa - Venti nuovi infermieri per gli ospedali della provincia di Ragusa è la risposta che la direzione generale dell'Azienda sanitaria provinciale ha dato in questi giorni alla cronica carenza di personale infermieristico, che rende difficile la vita degli utenti ricoverati in alcuni reparti degli ospedali iblei, soprattutto nei mesi estivi (quando il personale ha il diritto di usufruire delle ferie).

Con una nota inviata all’Assessore Regionale alla Salute, l’on. Ammatuna chiede per la sanità ragusana un incremento di personale ed una maggiore dotazione finanziaria per evitare che scadano, in qualità e quantità, i servizi offerti ai cittadini. Di seguito il testo integrale della nota:

“Intendo portare alla sua attenzione la situazione di criticità che sta vivendo l’Azienda  Sanitaria Provinciale di Ragusa, sia in termini di personale che di risorse economiche disponibili. Con il D.A. 1868/2010, il tetto economico per l’anno 2011 destinato all’Asp di Ragusa è stato decurtato di circa 7 milioni di euro, passando dai 174 milioni di euro per l’anno 2010 ai 167 milioni di euro per l’anno 2011. La dotazione organica aziendale approvata con il D.A. 17/2011, già sottodimensionata rispetto alle reali esigenze, non è stata ancora coperta totalmente ed alla luce degli ultimi tagli appare impossibile completarla. Sull’ammontare della spesa storica complessiva, tra l’altro, pesano circa 4 milioni di euro destinati all’integrazione oraria del personale precario - ben 377 fra Puc, contrattisti e Lsu – che giustamente attende una stabilizzazione. In questo modo, nonostante i tagli effettuati per fare quadrare i conti, non si riuscirà ad assicurare ai cittadini servizi adeguati ai livelli essenziali di assistenza. Tutto ciò significa non solo che l’apertura dei servizi di riabilitazione e di lungodegenza nei nosocomi di Scicli e Comiso rimarrà sulla carta, così come resterà nel novero delle buone intenzioni l’apertura dei già preventivati PTA, ma anche che rischiano di saltare i servizi già esistenti. Tengo a ricordarle che la gestione della sanità ragusana, attualmente ampiamente rimaneggiata, è stata sempre virtuosa e si è distinta da altre realtà territoriali per avere i bilanci in pareggio e una qualità elevata dei servizi. Non è possibile penalizzare ulteriormente la provincia di Ragusa, per questo motivo le chiedo di voler prevedere un incremento del tetto economico per il 2011, riportandolo ove possibile ai livelli dell’anno precedente e di prendere in considerazione la possibilità di un incremento di personale di almeno 60 unità per evitare che il servizio sanitario ibleo si inceppi.     Nel caso intenda verificare il contenuto di questa mia missiva, la invito a chiedere una dettagliata relazione sull’argomento al Dirigente Generale dell’Asp di Ragusa”.

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