Giudiziaria Modica

Resta in carcere il mago di Modica

Nazzareno Puglisi è accusato di molestie sessuali

Modica - Resta in carcere il sedicente pranoterapeuta Nazzareno Puglisi, 64 anni, di Solarino, arrestato dai carabinieri della Stazione di Modica per truffa aggravata e violenza sessuale continuata.

L’ha deciso il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modica, Patricia Di Marco, che dopo l’interrogatorio di garanzia si era riservata, ritenendo, dunque, fondate le accuse del pubblico ministero. L’uomo, peraltro, è stato trasferito dall’istituto penitenziario di Modica Alta in quello di Caltagirone. Il suo difensore, l’avvocato Salvatore Frasca del Foro di Siracusa, ha già presentato istanza al Tribunale del Riesame che dovrebbe fissare la discussione intorno a giovedì. Puglisi riceveva tutti i lunedì, mercoledì e venerdì nel suo studio al Quartiere Dente(gli altri tre giorni faceva studio a Solarino). Le indagini scattarono nel mese di maggio del 2010, anche se i fatti sarebbero iniziati già 2006. E’ stato denunciato dalla moglie di un suo “assistito” modicano, quando non potè più soddisfare le parcelle pretese dal guaritore per “salvare il marito”. L’uomo avrebbe approfittato delle condizioni psico-fisiche della gente per truffare denaro. Spesso, poi, faceva spogliare le donne-parenti di chi si rivolgeva a lui e le toccava nelle parti intime(prediligeva il seno). In qualche caso avrebbe preteso il rapporto sessuale, rifiutato. Secondo l’accusa avrebbe ingenerato nella persona offesa il timore di un pericolo immaginario, inducendola a consegnargli in varie soluzioni, in contanti e in assegni, somme non inferiore a diecimila euro, con l’espediente di sottoporre la vittima a sedute fisioterapiche e a riti magici (che Puglisi chiamava “lavoro di occulto”), che avrebbero scacciato la “negatività” che affliggeva la persona. Poi con violenza e minaccia e abusando delle condizioni d’inferiorità fisica e psichica al momento del fatto, costringeva le donne, con il pretesto di praticare delle manipolazioni per curare dolori alla schiena o altro a subire atti sessuali. Le faceva spogliare e toccava loro parti intime.