Giudiziaria Pozzallo

Lottizzazione abusiva a Pozzallo, indagato un notaio

La geografia degli indagati

Pozzallo - Un notaio, un bancario, un commercialista di Ispica, tre dirigenti comunali due del Suap e uno all’Ufficio Tecnico, dipendenti comunali, un ex assessore comunale oggi esperto del sindaco ma, nel caso in questione, progettista e titolare immobiliare, sei imprese proprietarie, oltre ai titolari di concessioni edilizie, tredici le villette abusive interessate, tutte sequestrate tranne tre.

Questi i numeri che caratterizzano la nuova maxi inchiesta della Procura della Repubblica di Modica, eseguita dalla Guardia di Finanza di Pozzallo che ha portato a spiccare quarantasette avvisi di garanzia notificati agli interessati in queste ore di cui avevamo dato notizia già ieri.

L’indagine era stata avviata appena qualche mese fa, lo scorso marzo, anche se si è andati indietro negli anni fino al 2002. Il reato ipotizzatototo è realizzazione di lottizzazione abusiva e, comunque, difformità degli immobili rispetto alla concessione edilizia rilasciata dal Comune di Pozzallo in Contrada Danieli, ai confini tra Pozzallo e Modica.

Il Sostituto Procuratore della Repubblica, Gaetano Scollo, ha attenzionato il consistente fascicolo prodotto dalle fiamme gialle secondo cui nell’area assegnata nel Piano Regolatore Generale in categoria “E” (zona agricola)erano state realizzate delle “deliziose” villette di civile abitazione. In buona sostanza, la concessione edilizia prevedeva la costruzione di un piccolo immobile abitativo a servizio del proprietario-agricoltore, mentre la parte principale dell’area doveva essere utilizzata per costruire capannoni o, comunque, strutture per il ricovero di trattori e attrezzature agricole.

Così, pare, non sia la situazione.

Nell’area indicata dal consiglio comunale, in alcuni casi, nonostante la cubatura fosse vincolata per ogni lotto a cinquemila metri quadrati, i proprietari avrebbero attuato un ulteriore frazionamento per rivendere ad altri che poi hanno costruito la loro villetta. Nei fatti tutti i proprietari risultano muniti di regolare concessione edilizia seppure per fini agricoli. Sarebbe risultato, oltremodo, dubbia la posizione di alcuni professionisti(bancari o commercialisti)che, pur svolgendo attività diverse, risulterebbero, nei fatti, agricoltori.