Giudiziaria Pozzallo

Nuova inchiesta sulle lottizzazioni abusive a Pozzallo

C'è uno stralcio

Pozzallo - Arrivano gli avvisi di conclusione delle indagini emessi dalla Procura della Repubblica di Modica per l’inchiesta sulla lottizzazione abusiva di Contrada Danieli a Pozzallo.

Nella vicenda risultano coinvolti progettisti e direttori dei lavori, imprese costruttrici, un notaio, dirigenti e funzionari del Comune di Pozzallo e proprietari delle strutture realizzate in maniera non conforme alla concessione edilizia.

Spunta, però, una novità.

Ci sarebbe, infatti, un’indagine parallela sulla vicenda, o, come suol dirsi, l’indagine sarebbe stata stralciata. In questi giorni al terzo piano del Palazzo di Giustizia di Piazzale Beniamino Scucces, si nota un andirivieni di persone indagate, probabilmente per essere interrogare dalla polizia giudiziaria. 

Sarebbe, dunque, il primo stralcio quello a cui si riferisce l’avviso di conclusioni delle indagini che consentirà alle parti interessate, quarantasette in tutto, di “difendersi” attraverso la produzione di documenti o magari chiedendo di essere ascoltati dal magistrato per chiarire la rispettiva posizione. Una ventina di giorni, poi dovrebbe essere fissata l’udienza. Ai dipendenti comunali e al notaio è contestato l’abuso d’ufficio, agli altri l’abusivismo edilizio.

L’indagine è affidata alla Guardia di Finanza di Pozzallo, con a capo il tenente Silvia Patrizi.

Sarebbero state rilevate gravi irregolarità nella costruzione di un complesso residenziale le cui concessioni edilizie erano state rilasciate per la realizzazione di immobili da adibire in parte ad attività agricole. Da quanto emerso, però, i titolari delle concessioni edilizie erano sprovvisti dei titoli e requisiti necessari per ottenere quel tipo di concessioni, condizione vincolante affinché si potesse ottenere l’autorizzazione per la realizzazione dell’immobile. Con l’ausilio di un consulente tecnico d’ufficio è stata constatata l’inosservanza delle prescrizioni contenute nei titoli autorizzatori, dunque i lavori effettivamente eseguiti non corrisponderebbero a quelli formalmente riportati nei documenti rilasciati dalle autorità competenti. Tredici le villette abusive interessate, tutte sequestrate tranne tre.

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