Giudiziaria Modica

Modica, rumena operata, ladra e condannata

Aveva rubato 190 euro

Modica - Patteggia la donna rumena arrestata dalla polizia per furto aggravato, compiuto all’interno della stanza dell’Ospedale Maggiore.

Il marito è stato denunciato, Maria Georgiana Stancu, 27 anni, residente a Comiso, oggi è comparsa per direttissima davanti al giudice monocratico del Tribunale di Modica, Sandra Levanti, difesa dall’avvocato Alessandra Modica Bittoldo. Il magistrato non ha convalidato l’arresto accogliendo, dunque, l’opposizione del difensore, poi è stata concordata con pubblico ministero, Diana Iemmolo, la pena definitiva cosicchè la giovane è stata condannata a sei mesi e trecento euro di multa ottenendo la sospensione.

La Stancu era stata appena sottoposta a intervento chirurgico in Day Hospital nella divisione di Ostetricia. Quando era stata riportata in stanza, gli infermieri avevano prelevato una connazionale, anche lei ricoverata nella stessa stanza, per lo stesso intervento. La ventisettenne, nonostante la flebo attaccata al braccio, si era alzata e aveva preso a frugare nella borsetta della connazionale, impossessandosi della somma contante di 190 euro.

Mentre frugava ancora era sopraggiunta un’amica della donna che si trovava in quel momento in sala operatoria la quale aveva lanciato l’allarme. Sul posto erano intervenuti poco dopo gli agenti del Commissariato che già stavano operando, in prossimità del nosocomio, nei confronti del marito della donna che era, a sua volta, stato trovato in possesso di arnesi atti allo scasso. Nella stessa mattinata, infatti, la Polizia aveva notato in giro due rumeni che, con fare sospetto, si aggiravano tra le auto in sosta. Venivano pedinati e dopo qualche minuto, atteso che si avviavano, a bordo di una Seat in direzione Scicli, erano stati bloccati e identificati. Erano sprovvisti di documenti. All’interno dell’auto numerosi erano stati trovati oggetti in metallo, alcuni artatamente smontati, idonei allo scasso. Poiché non vi era motivo acchè gli stessi, residenti a Comiso, trasportassero in territorio di Modica tali oggetti, e considerato che non sapevano fornire alcuna spiegazione valida circa la loro presenza, sono stati deferiti in stato di libertà per possesso ingiustificato di oggetti atti allo scasso. Tuttavia, uno dei due si giustificava dicendo di essere in attesa della moglie ricoverata presso il “Maggiore”. Erano stati effettuati alcuni riscontri per appurare la veridicità di tali dichiarazioni, durante i quali si scopriva che poco prima una donna rumena, che in mattinata era stata ricoverata per sottoporsi ad un intervento chirurgico, aveva rubato la somma di denaro da un portafogli. La donna in questione era proprio la moglie di uno dei due soggetti che poco prima erano stati fermati dalla Polizia.

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