Scuola Modica

Modica, cambi forzati di indirizzo al Galilei, genitori sul piede di guerra

Il caos organizzato

Modica - Il 15 settembre suonerà la campanella del primo giorno di scuola. Ma anziché fremere nella speranza di rivedere i compagni di classe, imparare tante cose, utilizzare i nuovi quaderni, zaini e libri, gli studenti del Liceo Scientifico "G. Galilei" di Modica sono preoccupati per il proprio futuro.

Al loro fianco le famiglie, che sono letteralmente sul piede di guerra. A pochi giorni dall'apertura, insomma, non si conosce ancora la sorte di 137 studenti delle terze ordinarie e di 136 delle quarte, che sono divisi attualmente - ma non si conosce ancora l'imminente futuro - in 83 iscritti al PNI, Piano nazionale informatica, e 54 all'indirizzo ordinario per quanto concerne le terze, e in 76 del PNI e 60 dell'ordinario per le quarte.

In dubbio è la formazione delle classi, ovvero da quanti alunni saranno costituite quest'anno.

"In poche parole - spiega Raffaele Brafa, genitore - per fare un esempio concreto, per l'indirizzo ordinario si dovrà formare o una classe di 54 alunni, il che ovviamente è improbabile per motivi di gestione nonché di spazi, che non rispetterebbero quanto sancito dalla normativa vigente, oppure una classe con numero normale di alunni e si dovrà dire agli altri di cambiare indirizzo".
"Una situazione, questa - ha precisato la presidente dell'associazione promotrice dell'iniziativa, Marinella Savarino - che lede il diritto allo studio dei nostri ragazzi, in quanto li obbliga a rinunciare all'indirizzo scelto per conferire in altro indirizzo". La Savarino ha quindi sottolineato come la giornata di ieri rappresenti solo un primo step di quanto i genitori aderenti alla "Paideia" intendono fare. "Come genitori vogliamo essere parte attiva del processo di formazione e di crescita culturale dei nostri figli - ha detto -. È per questo che nel corso dell'assemblea abbiamo deciso di presentare un atto di diffida in merito a questa situazione e applicazione ristretta della normativa, cui seguirà, se necessario, una class action". "Il Ministero ci ha concesso 5 classi terze - ha spiegato il nuovo dirigente scolastico, prof. Sergio Carrubba -. Queste saranno 1 ordinaria e 4 sperimentali. È stata eliminata una classe quarta ordinaria, come è anche in bilico una terza. Proprio l'altro ieri ho reiterato la mia richiesta di rivisitazione della situazione agli organi preposti interessati, primo fra tutti il Ministero, per cui sono in attesa di eventuali sviluppi".
"Il problema è che i Csa e gli altri uffici competenti applicano in maniera troppo restrittiva la normativa - ha spiegato Giovanni Cassibba, genitore, intervenuto per sottolineare che lui come le altre famiglie non demorderà dalla battaglia finchè non sarà risolto il problema".

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